Trieste, 15 Aprile 2021

Polemiche arbitrali, nessuno ne è esente. Ma certi eccessi...

06 Aprile 2021 Autore: Roberto Urizio

Le polemiche su torti arbitrali, veri o presunti, sono all’ordine del giorno. Neanche il Var è riuscito a togliere il vizio, figuriamoci in Serie C, dove il supporto tecnologico non c’è. Sabato contro il Padova è capitato che fosse la Triestina a beneficiare di una svista del direttore di gara, portando a casa una vittoria (comunque meritata per la prestazione fornita in condizioni di emergenza) che inevitabilmente ha fatto discutere. A Padova non l’hanno presa bene, in certi casi andando anche oltre i limiti, perché accusare la società alabardata di chissà quali nefandezze o invocare una squalifica per Guido Gomez (Maradona nel 1986 è stato squalificato? E Henry nel play-off per le qualificazioni ai Mondiali contro l’Irlanda di Trapattoni?) è assurdo.

Ma, ci perdonerà la Triestina Calcio, diramare un comunicato (http://ustriestinacalcio1918.it/nota-stampa-u-s-triestina-calcio-1918-8/) tirando fuori episodi, per quanto sportivamente dolorosi, di due anni fa per rivendicare una specie di diritto ad avere un errore a proprio vantaggio non ha molto senso. Vogliamo anche tranquillizzare l’Unione, che neanche troppo tra le righe ci tira in ballo per avere pubblicato un video sull’episodio, sul fatto che le cose vengono riportate sempre: portiamo ad esempio la già citata finale con il Pisa (https://www.citysport.news/it/notizie/triestina/arbitri-male-l-unione-allora-fai-carriera.html) o la gara di andata con il Padova, a sua volta riportata nel comunicato della società (https://www.citysport.news/it/notizie/triestina/triestina-arbitraggi-serie-c-girone-b.html). Siamo i primi tifosi dell'Unione e anche per un interesse meramente imprenditoriale, l'Alabarda in Serie B significherebbe per la nostra testata più lettori, più sponsor, più tutto. Apparteniamo però ad un ordine professionale, quello dei giornalisti, che - piaccia o no - ha l'obbligo di informare il più obiettivamente possibile. Sbaglia chi non lo fa.

Parafrasando Boskov, “fallo di mano è quando arbitro fischia”, poi le polemiche ci sono e ci saranno sempre. La Triestina le ha aperte quando è stata vittima di errori, stavolta è toccato ad altri ingoiare il rospo, ovviamente non in silenzio.

 


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