Accolti nella piazza principale dal sindaco e dall’assessore allo Sport del Comune di Venzone, rispettivamente Mauro Valent e Lorenzo Cracogna, la trentina di staffettisti del CAI CIM (nella foto) come da programma alle 11.15 di ieri ha raggiunto Venzone. Come avevamo raccontato già venerdì scorso, l’obiettivo del gruppo di corsa in montagna che fa capo alla Società Alpina delle Giulie è stato quello di ricordare, nel modo che lo contraddistingue – ovvero correndo tra sentieri e montagne – il terremoto che flagellò il Friuli cinquant’anni fa.
L’itinerario di 160 km e 7000 m di dislivello tracciato da Lorenzo “Dusty” Cadelli, presidente del sodalizio, dopo il “via” dato dal Sindaco di Trieste Roberto Dipiazza sabato mattina alle 8 da una piazza Unità d’Italia ancora assonnata, si è articolato in otto tappe senza sosta, giorno e notte. Gli staffettisti si sono dati il cambio a Malchina, San Martino del Carso, Dobrovo in Slovenia, Santuario di Castelmonte, Prossenicco, Passo Tanamea, Lischiazze in Val Resia e infine hanno raggiunto Venzone.
Dusty si è soffermato su alcuni piacevoli aneddoti di questa bella esperienza: «Nella 4ª frazione, a Centa, nel comune di Prepotto, un’anziana del paese saputo del nostro passaggio ci ha atteso davanti all’antica chiesetta per rifocillarci con tè e dolci. E invece a Prossenicco il titolare di un agriturismo ha prolungato l’apertura fino all’una di notte, per attenderci a braccia aperte».
Proprio qui si è unita una delegazione del Gsa Pulfero, che per un tratto ha accompagnato i runner del Cai Cim. Accanto alla Loggia di Venzone, sede del Comune, gli amici dell’Asd Prealpi Giulie hanno accolto la “spedizione” e, per chiudere con un momento conviviale, organizzato un rinfresco presso la sezione locale dell’Ana (Associazione Nazionale Alpini).
Cadelli ha chiosato: «Un ringraziamento al Comune di Cividale per la concessione della scuola come campo base e la protezione civile per il supporto logistico».