Trieste, 10 Marzo 2026

Zanutta: "Trieste mi affascina. Contattato più volte, ma oggi il mio impegno è a Carlino"

10 Marzo 2026 Autore: Roberto Urizio

Il suo nome è stato più volte accostato alla Triestina, nei momenti in cui c'era da salvare una situazione da salvare. Vincenzo Zanutta il mondo del calcio lo vive attraverso una realtà emergente come il Cjarlins Muzane, su cui è totalmente focalizzato, anche se non nasconde di sentire il fascino triestino.
Quante volte è stato contattato da Trieste?
I contatti sono stati ciclici, la prima volta quando poi la Triestina è ripartita dall'Eccellenza, ma anche nel post Milanese - Biasin e in tempi più recenti. Ho avuto colloqui con il sindaco e altre autorità per valutare un nuovo progetto in diverse battute, attualmente invece il club ha una sua proprietà che ha già investito parecchio e onestamente non so se siano interessati ad eventuali nuovi ingressi o a una cessione.
Ipoteticamente, quali sarebbero le condizioni per un suo approdo a Trieste?
Il primo aspetto da valutare è quello finanziario, soprattutto per un ingresso in corsa. Va capita la situazione passata e presente, ma anche i costi già previsti per il futuro. E poi ci sarebbe da vedere il progetto: Trieste è una piazza che ha fame di calcio ad alto livello e che non può certo mirare a una D o una C senza ambizioni. Sono convinto che, facendo le cose bene, la quarta serie si può fare abbastanza facilmente con l'apporto dei tifosi, il discorso naturalmente cambierebbe in Serie C dove sarebbe un'attività imprenditoriale a tutti gli effetti. Ma non può essere qualcosa di transitorio, anche perché la C è pesante finanziariamente, bisognerebbe lavorare per la Serie B dove puoi contare su alcune entrate importanti.
Intanto la Serie C la sta cercando con il suo Cjarlins Muzane.
Parliamo di una realtà diversa che vorrei portare tra i professionisti più per attenzione al territorio che sul lato imprenditoriale. Anzi, sotto questo aspetto mi prendono per matto... Ma, anche grazie al sostegno regionale stiamo sistemando lo stadio di Carlino per omologarlo alla Serie C e il mio impegno totale è orientato a questo obiettivo. E questo rende attualmente incompatibile un'avventura a Trieste.
Però l'Unione è stata una tentazione reale?
Trieste mi affascina, probabilmente è l'unica vera città che abbiamo in regione. Sono convinto che sia una piazza dove si può fare calcio a tutto tondo e in modo redditizio, con una gestione alla Pozzo, per intenderci. Ma serve una spinta iniziale a livello territoriale, ci sono tante persone che amano Trieste anche nel resto del Friuli Venezia Giulia e che potrebbero metterci quella componente di passione che va oltre il mero aspetto economico. Il mio auspicio per la Triestina è che si trovi una figura di questo tipo, partendo da basi solide, magari con un progetto inizialmente senza voli pindarici ma costruendo qualcosa di duraturo che gradualmente possa riportare la società in palcoscenici più consoni alla città.


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