Trieste, 16 Luglio 2026

Volti nuovi o graditi ritorni? Alla fine l'unica bussola sia la capacità

16 Luglio 2026 Autore: Roberto Urizio

Premessa doverosa: le righe che seguono non sono un giudizio su Gaetano Fontana, Riccardo Allegretti o chi per loro. Ma la scelta, che dovrebbe essere ufficializzata nel giro di poche ore, del nuovo allenatore della Triestina ha riaperto il dibattito sulla necessità di avere all'Unione figure legate alla maglia alabardata o, al contrario, affidarsi a volti nuovi per questo ambiente.
La società ha già messo in plancia di comando una persone come Giuseppe D'Aniello, che Trieste l'ha conosciuta professionalmente e che ne ha fatto la sua casa. E anche nel ruolo di direttore sportivo si è puntato su Daniele Delli Carri, che ha già lavorato alla Triestina per pochi ma intensi mesi, facendosi apprezzare per quanto fatto. Ecco, alla fine probabilmente il discorso sta tutto proprio nelle capacità, più che in un passato triestino. Certo, conoscere la piazza e le sue dinamiche può essere un valore aggiunto, probabilmente più in ruoli amministrativi che tecnici, dove invece conta di più sapere muoversi tra giocatori e avversari di categoria. E talvolta, lo abbiamo visto anche con la prima Unione americana e l'ingaggio di Attilio Tesser, il gradito ritorno può anche essere uno specchietto per le allodole.
Il nome di Allegretti fa tornare alla mente dei tifosi piacevoli ricordi, ma in altre vesti. Quello di Fontana ovviamente non è altrettanto evocativo, ma non è questo che deve guidare la scelta di un allenatore, fermo restando che (come sempre) sarà il campo a dare l'unico responso che conta.


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