Trieste, 07 Febbraio 2026

Unione, la lettera dell'avvocato Terrano: "Auspicato un salvataggio dal Friuli"

06 Febbraio 2026 Autore: Redazione

C’è del marcio in Danimarca chiosava qualcuno nell’Amleto! Ma non siamo nel Castello di Helsingor, ma nella civilissima Trieste, al primo posto per qualità della vita, con un passato sportivo di prestigio ed uno stadio da serie A.

Sono ben 15 gli indagati, il che non significa essere colpevoli, anche se i capi d’imputazione non sono bagatellari: riciclaggio con pena della reclusione da due a sei anni; falso in bilancio con pena della reclusione da uno a cinque anni; reati tributari con pene della reclusione da sei mesi ad otto anni, a seconda del tipo di evasione fiscale.

Certo qui si indaga a partire dalla gestione Atlas Consulting a quella di House of Doge, passando per LBK.

E’ presto per fare previsioni sugli sviluppi dell’indagine in corso da parte della locale Procura della Repubblica e sui presunti finanziamenti anomali da 40 milioni di euro. Certo è che se verranno confermate le gravi ipotesi di reato attribuite ai vari amministratori, ed in particolare a quelli della gestione americana, sarà  finalmente chiaro il perché delle scellerate scelte societarie degli ultimi tre anni, apparse ai tifosi prive di logica sportiva: capiremo così l’insensato esonero di Tesser con la Triestina seconda in classifica, la chirurgica scelta di un allenatore sconosciuto scelto solo per  scongiurare una possibile promozione in serie B, l’abnorme assunzione di costi, degni di categorie superiori,lo smantellamento di una rosa ricca di talenti, emigrati tutti in serie B, e poi le smodate quanto intempestive iniezioni di liquidità, con il corredo di ben 23 punti di penalità e senza alcuna attenuante!

Per il popolo alabardato il timore è rappresentato dal fallimento della Triestina, perché in tal caso si perderebbero due categorie, finendo in promozione! Gli altri scenari possibili potrebbero essere che l’indagine resti confinata ai finanziamenti arrivati nel 2023, sotto la gestione Giacomini, e quindi che si prosegua in serie D con gli americani.

Nella deprecata ipotesi di fallimento sarebbe auspicabile un salvataggio dal vicino Friuli e, senza far nomi, trasferendo una società che milita in serie D a Trieste, mutando la denominazione sociale in Unione Calcio, visto il cambio di provincia.
Più arduo appare un salvataggio da parte del S. Luigi, poco propenso ad una fusione, visti gli inesistenti rapporti amicali tra le due società!

Per concludere, confido che gli americani possano uscire indenni dall’indagine in corso, costretti a disputare la prossima serie D, non solo per i 44 milioni di euro investiti in due anni di mala gestione, ma altresì per la pesante situazione debitoria, che si aggira attorno ai 10 milioni di euro, e che rende impraticabile qualsiasi ipotesi di vendita della società.
Ma le sorprese non sono destinate a finire!

Forza Unione!

Avv. Biagio Terrano


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