Trieste, 30 Luglio 2026

Troppo presto per giudicare ma le prime sensazioni dal campo paiono positive

30 Luglio 2026 Autore: Gabriele Lagonigro

Indicazioni, ovviamente, non si possono ancora trarre, tanto più per una squadra costruita al volo. Ma le sensazioni, queste sì, appaiono positive, almeno se ci concentriamo esclusivamente al campo perché quel che sarà dell'aspetto societario e amministrativo è ancora un rebus. Al di là della decisione del giudice, prevista probabilmente la prossima settimana, per la Triestina i debiti rimangono comunque onerosi e ripianarli non sarà un gioco da ragazzi. Ma questa, appunto, è un'altra storia sulla quale è difficile entrarci.

Per quanto concerne l'aspetto prettamente tecnico, invece, l'Unione sembra avere inserito le persone giuste nei ruoli chiave. Il d.s. Daniele Delli Carri ha competenza e presenza: si divide fra sede e campo, ama il contatto diretto con l'allenatore e per una squadra nuova di pacca non è cosa da poco. Gode oltretutto della fiducia dell'ambiente e questo è un altro aspetto importante. Ma anche il mister, nel primo incontro di ieri a Muggia, ci ha fatto una buona impressione. Certo, come dicono i più scettici, conosce poco la Serie D del Nord-est ma le idee sembrano chiare. Ha parlato di un gioco propositivo ma senza esagerare su schemi e tattiche, anche perché, a questi livelli (ma anche in quelli più alti), vince sempre chi corre di più e chi ha più fame. Ne abbiamo già avuti di tecnici che parlavano del “mio calcio” come fossero portatori di filosofie metafisiche e sappiamo tutti com'è finita.

Identificare i giocatori e il loro valore è ovviamente prematuro, anche perché, in Serie D, si fa difficoltà a conoscere le loro carriere ma Fontana è soddisfatto della rosa a disposizione. La differenza, in questa categoria, molto spesso la fanno gli “under” e la Triestina in questo senso deve ancora sistemarsi ma considerando che in pochi giorni si sono arruolati sedici giocatori, non sarà difficile entro breve avere la squadra al completo. L'Unione, nonostante tutto, ha ancora un nome da spendere e Delli Carri parecchie conoscenze anche fra i club di C o di B, che possono mandare qualcuno dei loro ragazzi a farsi le ossa al “Rocco” (o a Gradisca, per iniziare...).


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