Trieste, 14 Giugno 2026

Segnali di discontinuità rispetto al recente passato

12 Giugno 2026 Autore: Roberto Urizio

La seconda Unione americana ha caratteristiche e presupposti che paiono differenziarla dalla fallimentare prima esperienza yankee. Se il silenzio troppo lungo aveva fatto temere che nulla fosse cambiato, gli ultimi eventi sembrano marcare una discontinuità nell'ultima gestione del club rispetto a chi c'era prima. L'aspetto più importante è quello delle risorse finanziarie: non è tanto una questione di ammontare, ma di come viene foraggiata la Triestina. House of Doge non è solo socio di maggioranza relativa (e se fosse di maggioranza assoluta sarebbe ancora meglio), ma è di fatto il soggetto che ha in mano il portafoglio. In sostanza, non accade più quanto si verificava puntualmente durante l'era Rosenzweig, quando bisognava andare a caccia di finanziamenti per ogni necessità. Il soggetto rappresentato da Marco Margiotta valuta e paga, sostenuto dagli altri soci, anche se in Lbk c'è chi non ha più tanta voglia di spendere, e infatti non è nel consiglio di amministrazione. Quindi, è tutto in discesa per il futuro della Triestina? Ovviamente no. Al di là del fatto che c'è ancora un'indagine in corso, il socio forte straniero comporta anche dei rischi, come la vicenda della Pallacanestro Trieste conferma. Ma, quantomeno, oggi in casa alabardata c'è un po' più di chiarezza nella stanza dei bottoni, con la speranza che tutto questo si traduca nella sistemazione dei tasselli che ancora mancano per poter finalmente parlare soltanto di calcio, magari snellendo alcuni passaggi che fino a qui sono sembrati troppo macchinosi.


Condividi sui tuoi social