Sebastiano ha 5 anni, va all’asilo ed è già innamorato dell’Unione. Ma lui triestino non è, vive a Belluno città e vorrebbe venire ogni giorno a Trieste per andare allo stadio. Indimenticabile per lui Triestina-Novara, la prima partita della sua vita e della sua squadra, con papà Roberto.
Di chi è la colpa di questa passione?
Io non sono di Trieste - spiega il padre Roberto Possamai - lui ha bisnonni e nonni materni triestini, con nonna trasferitasi in Cadore da giovane per lavoro e rimasta per amore. Poi è nata la figlia che è diventata mia moglie ed è arrivato lui. Spesso veniamo a Trieste dai parenti.
L’amore per il calcio chi glielo ha trasmesso?
Io ho sempre tifato Lazio e ho tirato su mio figlio con questa fede ma quando andavamo a Trieste c’era il suo bisnonno Umberto che ci parlava sempre della Triestina. Lui è mancato due anni fa e sono stato io a decidere in seguito di portare Sebastiano a vedere l’Unione ed una partita fra i professionisti.
Trieste ed il Rocco segnano quindi il battesimo del calcio per suo figlio?
Sì certo, aveva solo visto qualche amichevole della Lazio nel ritiro estivo di Auronzo ma la prima vera partita ufficiale con tanto di biglietto è stata al Rocco, indimenticabile per lui.
In che settore eravate?
In curva ed è stata un’esperienza bellissima. La sera prima Sebastiano era emozionato e non ha dormito nulla, contento perché andava a vedere la squadra che tifava il bisnonno. Eravamo in contatto con Moreno del Triestina Club Mario Biasin ed ha ricevuto anche la tessera ed una sciarpa.
Ha poi tifato?
Da solo è andato nella parte bassa della curva e brontolava quando l’arbitro fischiava un fallo contro. Poi un ragazzo degli ultras gli ha regalato un adesivo ed era tutto felice. A fine gara si è però messo a piangere per la sconfitta, è arrivato in curva il portiere Matosevic che gli ha dato il cinque e si è rasserenato.
Ed è diventato il suo eroe?
Eh già e gli ha preparato un disegno che vorrebbe portargli. Fosse per lui verremmo sempre a Trieste. E’ diventato quasi più tifoso della Triestina che della Lazio e ci sta. Noi viviamo a Belluno, abbiamo poche possibilità di vedere i parenti di Trieste ma ci tengo che sia fiero della sua parte triestina.
Innamorato della Triestina ed affascinato dal mondo del calcio?
Felice per tutto, anche dei cori e alla sera si è messo a cantare a casa dei miei nonni quelli contro i friulani e loro cercavano di calmarlo perché una vicina di casa è friulana. Una scena ridicola.
Insomma: 5 anni ma idee chiare?
Mi ha detto che nella partita Triestina-Dolomiti Bellunesi, in programma a breve, lui tiferà Unione. Mio padre gli ha chiesto il motivo e lui ha risposto che era la squadra del suo bisnonno e quindi tifa per lui, in suo onore.
Tornerete al Rocco quest’anno?
Sicuramente a vedere la Pro Vercelli, altra titolata, nobile decaduta e mi piacerebbe tanto per l’ultima partita, in notturna, contro il Vicenza.
Sebastiano gioca a calcio?
Sì, nei Primi Calci e ha già un programma in mente. Ha detto che la sua carriera sarà quella di giocare prima nella Triestina, poi nella Lazio e alla fine con il Piave, sua attuale squadra.
Ma conosce la situazione alabardata?
E’ sensibile: meglio che non sappia tutto se no soffre perché la Triestina lui la ama veramente.