Trieste, 16 Luglio 2024

Santoni si presenta: "Voglio un calcio dominante, servono giocatori intelligenti"

03 Luglio 2024 Autore: Roberto Urizio

Prima uscita pubblica per Michele Santoni, nuovo allenatore della Triestina, presentato oggi nella sala stampa dello stadio “Rocco”. Il tecnico si dice “felice di essere qui e di questa possibilità che rappresenta per me un grandissimo onore. Mi sono innamorato di questo club fin dai primi contatti, che negli ultimi 4-5 mesi si sono intensificati. Sono convinto che questa sia la società giusta nel momento giusto: volevo tornare in Italia in un club ambizioso, ma non solo a breve termine. Ho lavorato anche in Serie A e posso assicurare che non tutti i club del massimo campionato sono strutturati come la Triestina, per questo non ho esistato un secondo ad accettare”. Santoni sottolinea come “stiamo lavorando già da tre settimane per la nuova stagione, c'è un'energia positiva che rende ancora più speciale un lavoro che è già il più bello del mondo. Per la prima volta mi trovo il direttore generale e il direttore sportivo più giovani di me, c'è freschezza e voglia di fare, il tutto in una città fantastica e con uno stadio impressionante che vogliamo riempire. E per farlo, ci vogliono i risultati”.

Il tecnico alabardato non ha paura di un mercato che sarà massiccio: “Tutti vorremmo avere la rosa al completo da subito, ma conosco le dinamiche e i giocatori che stiamo monitorando e so quali sono gli sforzi della società. Lavoro con chi ho, ci sono idee chiare ache su come introdurre man mano i ragazzi che arriveranno. Ci sarà una forte sinergia con la Primavera, alcuni giocatori verranno in ritiro con noi e ho chiesto che per qualche giorno ci sia anche il loro allenatore”. Il gioco che vuole Santoni prevede “un calcio dinamico e intenso, dove vogliamo essere protagonisti: per farlo, dobbiamo avere noi la palla. Voglio superare il cliché del calcio di Serie C solo fisico, a Mantova ci sono riusciti anche se nessuno se lo aspettava. Ovviamente non sono un mago e ci vorrà il lavoro di tutti, ma sono sereno sulle ambizioni della società e sul fatto che mi metteranno a disposizione giocatori forti e giusti”.

La squadra sarà diversa rispetto a quella vista nella passata stagione. “Ci saranno cambiamenti, nel modulo e negli uomini – rimarca l'allenatore -. Chi si presenterà al raduno parte da zero e tutti potranno mettersi in mostra e far vedere quando ci tengono a rimanere e vincere. Da questi fattori tireremo le conclusioni su chi sarà funzionale al progetto. Il gruppo è già abbastanza internazionale e questo mi rende le cose più facili, viste le mie passate esperienze. Su questo aspetto mi sono trovato subito in sintonia con Alex Menta, per me uno spogliatoio multiculturale non è un problema sul piano comunicativo”.

“Il mio percorso in vari ruoli mi portare a lavorare insieme con il mio staff, unendo le varie componenti. A Dordrecht ho fatto più il manager all'inglese, per questo l'impostazione del lavoro quotidiano sarà un po' diversa: se vogliamo vincere e crescere come squadra e individualmente dovremo tutti metterci del nostro. In Olanda non si fa niente di diverso rispetto a quanto si fa da altre parti: quello che mi porto da quell'esperienza è la volontà di fare un calcio dominante, ma non è per forza una prerogativa olandese, o della Premier League o ancora della Bundesliga. Roberto De Zerbi, per fare un esempio, non è tedesco o inglese. Per il calcio che voglio proporre servono giocatori che pensano in fretta”.

Per il direttore generale dell'area sportiva, Alex Menta, “la scelta di Santoni è stata ragionata, lo abbiamo seguito molto e, dopo averlo incontrato, abbiamo capito che era la persona giusta. È un professionista preparato che ha le caratteristiche che cerchiamo, a partire dal profilo internazionale e dalla voglia di vincente. Il nostro obiettivo è sviluppare la Triestina a ogni livello: prima squadra, Primavera e settore giovanile. Con Santoni sarà più facile farlo”. Quanto al mercato, Menta afferma come “stiamo cercando persone giuste per il nostro progetto: serve intelligenza, qualità e quella leadership che è mancata l'anno scorso”.


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