Trieste, 05 Ottobre 2022

Sabato Primavera al via. Gentilini: "Bello essere nella città dell'amico Billy Marcuzzi"

22 Settembre 2022 Autore: Roberto Urizio

Parte sabato il campionato della Primavera alabardata, impegnata nel quarto livello del torneo. Esordio allo “Zaccaria” di Muggia contro la Pro Patria per squadra di mister Augusto Gentilini, che oggi ha tenuto una conferenza stampa insieme al capitano Enrico Visentin. “Per me è un piacere essere a Trieste e quando si prospettata la possibilità di venire qui non ho avuto dubbi – ha dichiarato l’allenatore -. Questa è una piazza storica, in cui ho avuto modo di giocare da avversario, e a questa città mi lega l’affetto per l’amico Billy Marcuzzi, che è stato mio collaboratore per tanti anni. Alcune cose di Trieste le conoscevo già, proprio tramite lui, e venendoci ho potuto apprezzare una città meravigliosa, con uno stadio da Serie A. Mi auguro che la Triestina possa tornare presto a calcare i palcoscenici che le competono”.

“La nostra rosa – ha proseguito il tecnico - è composta soprattutto da ragazzi triestini, e questo non può che fare piacere. L’auspicio è di vederne qualcuno esordire con la prima squadra. Per il campionato ci stiamo preparando bene da diverso tempo, con la parentesi del torneo di Gradisca con i 2005 e 2006”. Ad agosto c’è stato un preraduno, in cui sono stati visionati i giocatori che già erano alla Triestina, insieme ad altri ragazzi. “Strada facendo – ha spiegato ancora Gentilini – si sono aggregati altri elementi in uscita dall’Udinese”.

L’allenatore della Primavera assicura che “la società punta molto sul vivaio e ci segue attraverso il direttore Romairone, con cui ho giocato insieme nel Genoa, e i suoi collaboratori”. Alla sua squadra, il mister chiede “prima di tutto passione e senso di appartenenza. La mia idea di calcio predilige un 4-2-3-1 che, soprattutto a livello giovanile, consente di coprire meglio il campo. Ma poi dipende da chi scende in campo, ci deve essere determinazione e attaccamento per raggiungere gli obiettivi. Le doti tecniche da sole non bastano ed è per questo che lavoriamo molto su aggressività e intensità”.

Enrico Visentin ha avuto modo, nella passata stagione, di esordire con la prima squadra. “Un’emozione unica per me, abituato a tifare dagli spalti. Essere il capitano di questa squadra è una responsabilità che cercherà di ricambiare con il massimo impegno. Le individualità sono buone e il gruppo è unito, sono convinto che possiamo disputare un bel campionato”.


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