Ben Rosenzweig fa sentire la propria voce in questo momento delicato per la Triestina. Per ora lo fa dagli Stati Uniti ma assicura che sarà nei prossimi giorni a Trieste. Nel frattempo, il suo è un messaggio che vuole dare serenità all'ambiente dopo l'esonero di Tesser e gli ultimi risultati che hanno portato a un certo malumore nella tifoseria, a cui il numero uno dell'Unione si rivolge direttamente, chiedendo di restare uniti. Parole tranquillizzanti che però, va ricordato, avevano preceduto anche il 'terremoto' in panchina.
“Ascoltare e coinvolgere i nostri tifosi è una parte essenziale dei nostri valori – esordisce il presidente del club alabardato in una nota -. Comprendo che molti di voi possano essere confusi e frustrati per il cambiamento dell'allenatore a metà stagione, e desidero sottolineare che comprendiamo e rispettiamo queste emozioni. Avevamo previsto questo tipo di reazione nel considerare la nostra decisione, il che l'ha resa ancor più difficile, perché abbiamo profondamente a cuore i nostri tifosi”.
Rosenzweig assicura che “la decisione è stata presa come gruppo, con grande attenzione e considerazione per gli interessi a lungo termine del club, basandoci su fattori non sempre visibili ai tifosi. Stiamo dedicando tutti i nostri sforzi per rendere la Triestina un club sostenibile e di successo nel lungo periodo, anche se ciò talvolta può comportare decisioni impopolari. Nonostante la recente serie di risultati sfortunati, considerando dove ci troviamo adesso vediamo numerosi segnali positivi per il futuro, specialmente rispetto alla situazione precedente del club”.
“Vogliamo tutti la stessa cosa e apprezziamo la fiducia e la pazienza che avete nel nostro percorso – aggiunge il presidente -. Nel mondo degli affari e dello sport, il successo non segue mai una linea retta, soprattutto all'inizio di un nuovo progetto. Continuiamo a lavorare senza sosta per far crescere il club e non ci fermeremo. Tra dieci giorni tornerò in Italia e non vedo l’ora di tenere una conferenza stampa dove potrò parlare direttamente con tutti i nostri stakeholder. Nel frattempo, ci troviamo al terzo posto con ancora molte partite da giocare, e i nostri giocatori e staff hanno bisogno del vostro sostegno mentre lavoriamo per raggiungere i nostri obiettivi comuni. Credo – conclude Rosenzweig - che la nostra Unione sia unica tra i club in Italia. Restando uniti possiamo realizzare grandi cose”.