Trieste, 29 Novembre 2020

Milanese: "Gautieri? Pubblico esigente ma voglio altra mentalità"

19 Novembre 2020 Autore: Gabriele Lagonigro

E' il primo snodo fondamentale della stagione. L'Unione arrabbiata del dopo Salò attende domenica alle ore 14 la Fermana al “Rocco” prima di un tour de force che dirà forse una parola più chiara (se non definitiva) sul reale valore di una squadra fin qui altalenante. Fra tre giorni i marchigiani, poi a metà settimana il recupero a Gubbio e a seguire i match contro le big: a Carpi, in casa con la Sambenedettese, a Padova, a Trieste con il Perugia e prima di Natale in Alto Adige con il Sudtirol. E' importante arrivarci in forma e soprattutto recuperando più indisponibili possibile. E sotto questo punto di vista qualche buona notizia è arrivata.

Mauro Milanese, amministratore alabardato. Iniziamo dall'infermeria. C'è qualcuno fra i contagiati che non è più positivo al Covid?

Tartaglia, Ligi e Boultam sono finalmente convocabili; Granoche e Sarno stanno recuperando, il loro ultimo tampone era negativo mentre Litteri rimane ancora out.

Che cosa è mancato finora alla Triestina per fare il salto di qualità?

Dobbiamo immergerci maggiormente nella mentalità di questa categoria, approcciarci meglio alle gare e fare più attenzione nelle giocate individuali, evitando alcuni errori dei singoli che ci sono costati punti importanti. La Serie C non si vince solamente attraverso il gioco ma anche e soprattutto con il pressing e l'intensità. Abbiamo molti margini di miglioramento, sono convinto del potenziale ma dobbiamo dimostrarlo da subito.

I tifosi non possono venire al “Rocco” ma si fanno sentire sui social e molti di loro contestano le scelte del mister. Gautieri gode sempre della sua fiducia?

Il pubblico è abituato a sfogarsi allo stadio ed in una stagione così particolare, non potendo vedere le partite dal vivo, è ovvio che aumenti la pressione da tastiera. Premesso questo, mi piacerebbe avere attorno a noi un ambiente sempre sano e positivo ma so che la piazza di Trieste è molto esigente, bisognerebbe sempre vincere, se si pareggia una partita è già un disastro e se si perde bisogna esonerare immediatamente l'allenatore… Io credo che ci voglia un po' più di equilibrio. Poi è chiaro che con il mister ci parlo spesso e gli faccio notare ciò che non mi piace: l'approccio, l'atteggiamento in certe gare, le distanze e la reattività sulle seconde palle. E soprattutto dobbiamo essere più agguerriti quando affrontiamo formazioni con una caratura inferiore alla nostra.

Lei è stato fra i primi a proporre una sospensione dei campionati per qualche settimana, in modo tale da recuperare i giocatori non convocabili causa contagio. E' sempre di questa idea?

Mi sono esposto perché credo nel buonsenso. Nella nostra Lega ci sono oltre 200 calciatori positivi al virus e società che sono diventate veri e propri focolai. La Vibonese ha 20 contagiati, il Palermo nel derby con il Catania aveva in panchina solamente il portierino del 2002. Credo che in questo modo il campionato rischi seriamente di essere falsato. Forse meglio fermarsi un attimo ed attendere che la situazione migliori anche se la preoccupazione è che avanti con questi numeri non solo la Serie C ma pure i campionati maggiori possano subire uno stop prolungato.


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