Trieste, 19 Maggio 2026

Mario Biasin, oggi i tre anni dalla morte: la città non lo dimenticherà mai

16 Maggio 2025 Autore: Gabriele Lagonigro

Era la tarda mattinata di tre anni fa quando la notizia lascio atterriti tutti i tifosi dell'Unione. Nella notte fra il 15 e il 16 maggio del 2022, ora australiana, morì Mario Biasin, all'epoca presidente e proprietario della Triestina. Un fatto che sconvolse la città e lasciò orfana la società. Si capì subito, dopo pochi giorni, che la famiglia dell'imprenditore non aveva intenzione di proseguire nell'avventura e iniziò immediatamente la ricerca di una nuova proprietà. Arrivò Simone Giacomini, poi gli americani, il resto è storia (ahinoi) di oggi.

Biasin fu l'ultimo ma anche uno dei rari mecenati del calcio giuliano, paragonabile forse solamente a Raffaele De Riù. Lo stesso Amilcare Berti, il più grande di tutti per i risultati ottenuti, sapeva valorizzare la risorse a disposizione ma non sborsò certo le finanze del patròn di Melbourne. Non aveva interessi di sorta, il compianto presidente australiano, non aveva brand da promuovere o tiktoker da lanciare, né tantomeno fondi più o meno sovrani che investivano oggi per disinvestire domani. Niente di tutto ciò. Condivideva con tutti i supporter della Triestina l'amore per questa maglia, lui che nel continente più lontano era emigrato da bambino. Parlava inglese e il nostro dialetto, si emozionava ogni qualvolta si sedeva al Rocco e sognava l'Alabarda ai vertici del football. Gli andò male, ma conserverà per sempre un posto nel cuore di tutti gli amanti di questo sport.


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