Geppino Marino è soddisfatto per “compettezza ed equilibrio mostrati dalla squadra, abbiamo lavorato su quello, inserendo D'Urso per dare più palleggio e aprire linee di passaggio contro una squadra forte che ha intensità e qualità davanti. Quando metti queste caratteristiche, ci può anche stare che manchi un po' di lucidità in certi momenti, ma abbiamo concesso poco con un 2006 centrale difensivo, affiancato da Anzolin che è un quinto e Moretti che l'anno scorso non era stato considerato”. Secondo il tecnico, “abbiamo preso gol in un momento di stanchezza e magari dovevamo essere più incisivi, portando per esempio Ionita più spesso in area, è giusto lavorarci e non concederci alibi, ma nel complesso credo che le nostre prestazioni valgono più di un punto in due partite”. E ora, dopo gli imminenti stravolgimenti societari e di mercato, cosa sarà di Marino? “Siamo professionisti, abituati a convivere con queste cose. Abbiamo reagito alle difficoltà isolandoci dal rumore che c'era intorno a noi, dimostrando di essere uomini. Il mio futuro? Faccio il massimo per continuare, mi ritengo all'altezza, ma decide la società”.
Christian D'Urso ha firmato il gol del primo punto della Triestina in questo campionato. “Sono contento di averla riagguantata, anche se esultare senza pubblico dispiace. In queste partite abbiamo dimostrato di esserci, anche se ovviamente c'è da migliorare. Qualche volta andiamo fuori giri per la voglia di andare oltre, ma meglio così che giocare al risparmio”. D'Urso è alla terza stagione a Trieste ed è quindi anche un punto di riferimento per il gruppo, soprattutto in momenti come questi: “Sono orgoglioso dei miei compagni, non ce la siamo vista bene ma abbiamo continuato ad allenarci anche senza garanzie, facendoci scivolare tutto addosso. Per il prossimo futuro, il direttore ci ha assicurato che arriveranno altri giocatori, quindi ci sentiamo un po' più tranquilli: la stagione della Triestina inizia oggi”. Un campionato che sarà in salita. “Nessuno partirà con tanto handicap come noi, quindi dovremo avere più fame di tutti. I tifosi? Capisco la loro protesta, noi rappresentiamo la Triestina e abbiamo bisogno di loro. Speriamo di rivederli presto allo stadio”.