Il 5-0 del Mantova a Padova toglie ogni dubbio sulla veridicità del primato virgiliano. Se finora qualcuno ancora pensava che la squadra di Possanzini fosse “solo” una delle pretendenti alle zone alte della classifica, ora sa che Mensah e soci sono la formazione favorita alla promozione diretta. Vincere in quel modo uno scontro diretto in trasferta, contro un avversario che non aveva mai perso in campionato e che era reduce dal successo in un'altra sfida di cartello al “Rocco” ha un significato importante.
Questo ovviamente non significa che il campionato sia finito. Il Mantova ora può vantare sette lunghezze di vantaggio sul Padova e otto sulla Triestina, margine significativo ma che, a 18 giornate dalla fine, non può essere considerato definitivo. Il pallino è sicuramente in mano ai lombardi e le inseguitrici si vedono ridurre i margini di errore, ma la strada è lunga.
L'Unione, in particolare, deve pensare a sé stessa e non ai punti da recuperare. Il potere logora chi non ce l'ha, diceva un noto personaggio politico, e allora inutile stare a guardare il percorso altrui. Si gioca una partita alla volta, puntando a fare il più alto bottino di punti, poi si faranno i conti.