Trieste, 26 Giugno 2022

Lo scoramento dei tifosi: "Umile e disponibile: un grande uomo"

17 Maggio 2022 Autore: Luca Henke

Incredulità e scoramento: i rappresentanti del tifo organizzato non hanno potuto fare a meno di esprimere la propria tristezza per l'inaspettata notizia della scomparsa del patròn dell’Unione (in foto al "Rocco" con Pablo Granoche). Un colpo durissimo per Sergio Marassi, presidente del Centro di Coordinamento: “Per me che ho avuto la fortuna di conoscerlo, il dispiacere più grande, più che per la Triestina o la situazione societaria, riguarda proprio la persona di Mario. Uno che, pur con un impero sotto di sé, non ha mai fatto pesare la propria posizione e anzi si poneva sempre con umiltà e disponibilità: quasi ad essere uno di noi. Ricordo ancora la sensazione di sei anni fa: dopo che si erano susseguite una serie di proprietà discutibili, l’arrivo di uno come lui era qualcosa di troppo bello, quasi difficile da credere. C’era serietà nell’impegno preso, ma allo stesso tempo un modo di porsi estremamente semplice e alla mano”.

Una notizia tristissima anche per Piero Stinco, che lo definisce “uomo buono e imprenditore che non ha mai abbandonato le proprie radici. Resterà nel mio cuore al pari di Berti e De Riù”. Secondo l’ex Nucleo Rindondo, il triste avvenimento potrebbe ritardare l’avvio della programmazione sportiva. “Ma è giusto che in questo momento per rispetto ci si prenda una pausa”; in ogni caso, l’auspicio da parte sua è che si riparta da Bucchi e il suo staff, “che non sono assolutamente il problema di questa squadra. Anche se ho il timore che le dichiarazioni che hanno preceduto i play-off possano essere una manifestazione d’intenti, mi auguro che rimanga”.

La “Mula Alabardata” Claudia Policreste racconta di un colpo al cuore, con la speranza nutrita fino all’ultimo che la notizia fosse falsa. “Quando era arrivato a Trieste, aveva colpito subito per la simpatia, la semplicità e il... morbin. Sembrava parte della famiglia da sempre. Mi auguro che la famiglia prosegua l’impegno verso l’Unione, anche se non essendo loro triestini di nascita non sarà scontato”. Parlando di campo, Policreste si è soffermata sul doppio confronto con il Palermo, che al Rocco ha messo in luce le due facce della Triestina di quest’anno: “Nel secondo tempo in casa, così come per tutti i 90’ del Barbera, si è vista una squadra coriacea e gagliarda, caratteristiche che dovranno essere il punto di ripartenza del prossimo anno. Così come mister Bucchi”. Anche a Stinco la squadra vista ai play-off è piaciuta, seppur accrescendo i rimpianti per una stagione inspiegabilmente sotto le aspettative: “Non mi spiego come la stessa squadra abbia potuto alternare prestazioni come quella del Barbera a quella, ad esempio, di Lecco, o in casa contro la Pergolettese”. Anche per lui la base di partenza dovrà essere Bucchi e il suo staff. Ma adesso, purtroppo, è il tempo del cordoglio. E delle condoglianze, anche nostre, alla famiglia Biasin.


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