Trieste, 28 Marzo 2026

L'Unione vince 5-0 e mette ancora più nei guai la Virtus

28 Marzo 2026 Autore: Roberto Urizio

Doveva essere la Virtus Verona a sputare sangue per conquistare punti salvezza, invece è stata un'altra dimostrazione di vitalità della Triestina che, dopo la matematica retrocessione, sembra avere la mente libera. Il 5-0 finale dice tutto, al di là del fatto che gli ospiti hanno giocato un tempo in dieci.
C'è Kosijer al posto dello squalificato Silvestri in una formazione che, per il resto, è stessa di Trento. Primo squillo alabardato dopo 8', con una bella combinazione che libera D'Urso in area, il cross del fantasista non trova la stoccata di Vertainen. La Virtus non incide davanti, pur mantenendo di più il possesso di palla, dall'altra parte ci prova Anzolin con un sinistro da fuori, mentre Faggioli manca l'ultimo dribbling e non riesce a presentarsi davanti ad Alfonso. Il vantaggio dell'Unione arriva al 32': spunto di Vertainen, sulla respinta palla a Jonsson che di sinistro sorprende il portiere ospite. Tonetto viene liberato bene da D'Urso ma calcia alle stelle; prima dell'intervallo gran palla di Jonsson per D'Urso, sul cui destro Alfonso è reattivo, poi sul secondo corner di fila Anzolin viene fermato dal palo, ma la revisione Fvs chiamata dalla panchina alabardata rileva una trattenuta di Toffanin su Faggioli che porta l'arbitro a decretare rigore ed espulsione del difensore: dal dischetto raddoppia D'Urso.
Dopo una bella conclusione di D'Urso a lato, la Triestina fa tris al 10' della ripresa, con Vertainen che sfrutta l'assist di tacco di un rinato Faggioli, che poi esce per fare posto a Mullin (dentro anche Begheldo per Pedicillo). La Virtus prova a scuotersi con un destro di Zarpellon che Matosevic respinge. Dentro Okolo e Kljajic per D'Urso e Vertainen per gli ultimi venti minuti ed è proprio il giovane croato a realizzare il quarto gol con un preciso destro dal limite. Una decina di minuti anche per Gningue (esce Jonsson), ma ormai il match ha già detto quello che doveva dire, anche se c'è ancora il quinto gol, realizzato da Begheldo su bel tocco a liberarlo di Okolo. Ovvero, che la Triestina già retrocessa è ancora sul pezzo, la Virtus invece pare avere tirato i remi in barca prima della condanna.

TRIESTINA – VIRTUS VERONA    5-0
(primo tempo: 2-0)
GOL: 32' pt Jonsson, 52' pt rig. D'Urso, 10' st Vertainen, 34' st Kljajic, 46' st Begheldo
TRIESTINA: Matosevic, Kosijer, Vertainen (25' st Kljajic), D'Urso (25' st Ookolo), Anzolin, Voca, Vicario, Jonsson (36' st Gningue), Tonetto, Faggioli (15' st Mullin), Pedicillo (15 st Begheldo). (A disp. Borriello, Neri, Attys, Bagnoli, Davis, Ascione). All. Marino
VIRTUS VERONA: Alfonso, Daffara (1' st Amadio), Zarpellon (20' st Fiorin), Cernigoi, Toffanin, Saiani, Gatti (1' st Fanini), Ingrosso, Bassi, Munaretti, Fabbro (15' st Mastour). (A disp. Peroni, Scardigno, Cielo, Caia, Di Virgilio, Yao, Mancini, Cuel, Devoti, Lerco, Fiori). All. Fresco
ARBITRO: Fabio Rosario Luongo di Frattamaggiore (assistenti Riccardo Leotta di Acireale e Kevin Turra di Milano, Andrea Terribile di Bassano del Grappa, operatore Fvs Andrea Rizzello di Casarano)
NOTE: espulso Toffanin al 51' st; ammoniti Vicario, Kosijer, Begheldo; calci d'angolo: 4-6; minuti di recupero: 6' e 2'


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