Trieste, 03 Ottobre 2026

L'intervento: "Dopo la retrocessione ci avevano prospettato il modello Sabadell"

03 Ottobre 2026 Autore: Redazione

Mutuando la celebre frase di Cicerone che, davanti al Senato romano, denunciava i piani eversivi di Catilina, viene ora da riproporre il detto “sino a quando si potrà abusare della pazienza dei tifosi alabardati”, senza serie A dal 1959, senza serie B dal 2011, ed ora senza serie C, e relegati all’ultimo posto della serie D!
Ricordo che gli ultimi vertici societari, quando giunsero a Trieste, misero in preventivo una retrocessione tra i dilettanti, evocando però una pronta risalita in C, sull’esempio del Sabadell Futbol Club spagnolo di loro proprietà, che dalla terza serie del campionato spagnolo in un solo anno è risalito in Segunda Division.
Siamo consapevoli che essere riusciti ad evitare la liquidazione giudiziale (ex fallimento) è già un risultato positivo, così come ad aver avviato la composizione negoziata della crisi, garantendo (così pare) la sopravvivenza del Club e la sua continuità sportiva. Ora però sarà da verificare se la composizione negoziata andrà a sfociare in un concordato semplificato o in un accordo diretto con i creditori, tenendo conto che i nuovi soci hanno già abbattuto i debiti in maniera sostanziosa, ma restano tuttora esposti per alcuni milioni.
Ritornando alla risalita “stile Sabadell”, secondo siti specializzati il valore della rosa alabardata sarebbe superato solo dal Mestre e Cjarlins Muzane, ma in verità i soldi sono stati spesi male ed i risultati sul campo sono stati deludenti, tanto da mortificare l’entusiasmo degli irriducibili 1200 abbonati (un numero non indifferente per la D).
Non voglio qui sparare sulla Croce Rossa ma, se si voleva vincere il campionato, bastava mantenere in rosa tre giocatori della vecchia squadra, pescando nel mondo dei dilettanti di Veneto e Friuli, ed inserendo almeno una bandiera triestina (vedi Demetrio Steffè andato in Promozioe al Sant’Andrea).
A volte, alla mia veneranda età, sogno che una famiglia miliardaria indonesiana si sia fermata per poche ore a Trieste, abbia visto la città e lo stadio Rocco, e poi abbia deciso che era meglio investire sulla Triestina e non sul Como!
Permettetemi un ultimo sfogo e riguarda l’allenatore Gaetano Fontana. Qui non vado a sindacare il valore del tecnico (ma l’ultimo posto in classifica ne è la pagella), bensì il comportamento recidivo tenuto al termine del primo tempo della partita con il Cjarlins Muzane, per aver rivolto espressioni gravemente offensive all’indirizzo di un calciatore avversario, generando un principio di rissa. Ora il tecnico è stato sanzionato con 2 giornate di squalifica, e rivedendo il filmato del secondo tempo della predetta partita, pare che alcuni giocatori abbiano voluto mandare alla proprietà un segnale chiaro.
Come Past President del Panathlon Club Trieste, ricordo infine che la Triestina Calcio milita nel mondo dei dilettanti e che un allenatore deve rappresentare un esempio positivo per tutti i giocatori, e segnatamente per gli under imposti dai regolamenti della categoria. In altri termini, il Mister deve essere non solo un tecnico, ma un vero e proprio educatore sotto il profilo morale e formativo, per la crescita umana e professionale dei giovani atleti.

avv. Biagio Terrano (ex presidente del Panathlon Club Trieste)


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