Uscirà sul nostro settimanale digitale domenica sera una lunga e approfondita intervista con Paolo Condò, noto giornalista triestino e opinionista su Sky. Da sempre tifoso dell'Unione, ha interloquito con noi sulla drammatica situazione dell'Alabarda, fornendo spunti e auspici interessanti per provare a invertire la rotta.
Per il futuro, ha detto Condò, "vorrei un’unione di forze triestine. Non vorrei vedere l’imprenditore magari lombardo che arriva, promette grandi cose, compriamo il club e ripartiamo, e poi di fronte ai primi problemi o contrattempi dice che ci impiega quattro ore per arrivare in auto, che non c’è neanche l’alta velocità e lascia quindi deperire la società. Secondo me la cosa fondamentale è che siano triestini. E se non c’è un singolo imprenditore allora deve esserci una cordata, un insieme di persone che si mettono d’accordo per far ripartire il calcio, quello rappresentato dalla sua prima squadra, senza mancare di rispetto ad altre formazioni che hanno fatto le cose seriamente. Anzi, ci sarebbe solo da imparare una volta che la Triestina finisce nei dilettanti, come pare sia ora il suo destino. Nel mio piccolo continuerò a rompere le scatole ad un po’ di gente perché mi sembra che l’esperienza ci abbia insegnato che aspettare dei salvatori della patria esterni sia molto controproducente e non porti a nulla".
L'intervista integrale domenica in tarda serata sul giornale scaricabile dal nostro sito e dalla nostra pagina Facebook.