Cari tifosi,
quanti avevano gioito all’annuncio che Ben Rosenzweig si era dimesso e che House of Doge era divenuto il principale azionista dell’Unione, segnando l’integrazione di un veicolo di commercializzazione, legato alle criptovalute, in un club calcistico europeo, dovranno ora ricredersi e meditare!
Partiamo dal ritorno in panchina di Attilio Tesser e dall’esonero di Giuseppe Marino. Tale scelta tecnica, con una società pluripenalizzata, venne accolta con entusiasmo dai tifosi in quanto preludeva anzitutto alla salvezza, correlata ad un progetto pluriennale per far risalire la Triestina in una categoria più degna del suo passato sportivo. La salvezza della categoria era pertanto fondamentale, tenuto conto che risalire dalla D è impresa lunga ed onerosa, come Treviso e Chievo insegnano. Era quindi essenziale fornire a Tesser subito, all’inizio del 2026, giocatori svincolati o in prestito o i cui contratti scadrebbero il prossimo 30 giugno, al fine di integrare la rosa esistente e tentare di fare 36 punti nel girone di ritorno, sufficienti per evitare l’ultimo posto in classifica; impresa ardua ma non impossibile, tenuto conto del livello tecnico della serie C, che quest’anno è molto basso.
Il rinforzo della rosa escludeva quindi la vendita dei migliori giocatori (primo fra tutti di Ionita, e poi di Crnigoj, Gunduz, Jonsson e Tonetto), perché così facendo si relegava Tesser al ruolo di celebrante di un funerale laico. Senza sottacere come la lunga sequela di torti arbitrali abbiano di fatto indebolito ogni residua speranza di salvezza!
E pertanto appare vieppiù oltraggiosa l’apertura di un mini abbonamento per il girone di ritorno, sanzionando così la definitiva rottura con la tifoseria organizzata.
A fine campionato è pertanto auspicabile che i nuovi proprietari vendano il club, aprendo le porte a persone serie e patrimonialmente solide, che conoscano la serie D e tutte le insidie amministrative, che House of Doge ha dimostrato di ignorare. La speranza si dice è l’ultima a morire, ma gli americani sono riusciti nell’intento di deludere tutte le aspettative della tifoseria, azzerando il calcio a Trieste.
Il Presidente del Panathlon Club Trieste
Avv. Biagio Terrano