Trieste, 26 Giugno 2022

Il giorno dopo il salvataggio, tra sollievo e questioni aperte

23 Giugno 2022 Autore: Roberto Urizio

Il giorno dopo l’operazione salvataggio si può ragionare a bocce un po’ più ferme, provando anche a guardare in prospettiva. La considerazione di base è che la Triestina è stata iscritta al prossimo campionato di Serie C, ed è indubbiamente l’aspetto positivo, tutt’altro che scontato, da cui poi poter fare valutazioni e porsi delle domande.

L’approdo di Atlas Consulting, società che fa parte di un gruppo più ampio nel mondo del marketing e dei social network, è stato accolto con parecchia diffidenza da parte dei più, stuzzicati da altri nomi che erano girati nelle ore precedenti l’ufficializzazione dell’avvenuta cessione. Di per sé, i nuovi proprietari non possono essere etichettati come il male o il bene assoluto e andranno giustamente giudicati per come si muoveranno.

Quanto accaduto ieri lascia tuttavia degli interrogativi e, lo sottolineiamo a beneficio di chi tende a confondere le domande con attacchi frontali, si tratta di pure e semplici questioni aperte, che peraltro ci stanno dopo un’operazione “lampo” e che non per forza dovranno trovare risposta tutte nell’immediato. Atlas è la “risposta definitiva” o rappresenta una soluzione ponte? Il 20% rimasto alla famiglia Biasin e la presenza di Mauro Milanese nel consiglio di amministrazione può essere letto in più modi: gli eredi del compianto presidente possono voler chiudere la successione e rientrare in un secondo momento, magari per vendere alle loro condizioni e senza la spada di Damocle dell’iscrizione? Oppure rimangono da “garanti” lasciando la gestione a Milanese ma con risorse perlopiù esterne?

Rimane sullo sfondo l’idea che i nuovi proprietari possano essere l’interfaccia per investitori diversi: anche in questo caso, le ipotesi più o meno fantasiose si susseguono, dal proprietario di altre società che non può palesarsi ad altre realtà imprenditoriali di livello che preferiscono (almeno per il momento) non farsi vedere. La presenza nel nuovo cda dell’avvocato Antonio Rappazzo potrebbe avere un senso nell’ottica di una soluzione transitoria, visto che l’advisor che ha facilitato la vendita è l’avvocato Giuseppe Rappazzo.

Fin qui, comunque, siamo alle ipotesi. I prossimi giorni, settimane e mesi ci diranno di più su un’operazione per certi versi spiazzante, ma che ha il pregio (non banale) di garantire l’esistenza stessa della Triestina.


Condividi sui tuoi social