L'incertezza attorno alla Pallacanestro Trieste ha in parte fatto calare l'attenzione sull'Unione e sul suo destino sempre più complicato. Se sul campo la quinta sconfitta consecutiva ha certificato una retrocessione ormai scritta da mesi, è sul futuro del club, al di là della categoria di appartenenza, che si addensano nubi sempre più fosche. Sono diverse le situazioni debitorie da sanare ma su una in particolare la società dovrà affrettarsi. E' infatti notizia verificata in queste ore da City Sport che il Comune, dopo i numerosi solleciti quasi completamente senza esito, ha deciso di avviare la procedura di riscossione per il canone 2025 del Rocco, che è di 230 mila euro. Una decisione, quella del Municipio che si è rivolto ad Esatto, che è stata presa dopo le ripetute richieste alla Triestina di provvedere al pagamento delle somme inevase, alle quali la proprietà ha replicato versando nei mesi scorsi all'incirca 20 mila euro. Troppo poco, considerando che il pagamento dell'intera somma andava effettuato l'estate scorsa e che dal club, a quanto è dato sapere, non sono arrivate richieste scritte per un'eventuale dilazione dell'importo.
Non solo: il Comune in questi giorni ha anche inviato alla sede alabardata i conteggi delle utenze maturate a dicembre e sta aspettando la fatturazione per la manutenzione del manto erboso, che sarà poi girata alla Triestina. Un problema di non poco conto per il club, che si trova in una situazione sempre più complessa anche in chiave futura. Difficilmente i vertici istituzionali di piazza Unità potrebbero rinnovare la concessione del Rocco per la prossima stagione se l'Unione non ripianerà per intero il canone dell'anno scorso, e questo naturalmente potrebbe incidere anche sull'iscrizione al prossimo campionato.
E' stata inoltre inviata dal Comune la richiesta formale di non allenarsi più nello stadio del Paron, per non andare ad intaccare ulteriormente l'erba, visto che, allo stato dell'arte attuale, a pagare è sempre l'ente pubblico. Al di là delle promesse, quindi, Marco Margiotta e Oliver Centner dovranno metter mano al portafogli. E dovranno farlo in fretta. Non è loro la responsabilità dei debiti pregressi ma se vogliono continuare a gestire la società, devono ripianare i danni degli altri. In fondo, nessuno li ha obbligati a prendersi il club.