Le perquisizioni di ieri e la conferma dell'indagine per reati societari, tributari e riciclaggio su 15 persone con ruoli apicali attorno alla Triestina in questi ultimi anni ha causato profonda preoccupazione fra i tifosi, come abbiamo visto nei commenti dei supporter sul nostro sito, e anche fra le istituzioni. A fine gennaio avevamo riportato le dichiarazioni dei responsabili del Comune, i quali avevano chiesto con urgenza un incontro a Marco Margiotta e Oliver Centner. Con le notizie emerse ieri, anche il faccia a faccia che gli "americani" avevano promesso al Municipio in queste prime settimane di febbraio rischia quasi di diventare superfluo.
"La vicenda che sta interessando la Triestina è estremamente grave e non può lasciare indifferenti né l’amministrazione comunale né l’intera città", precisa con una nota l'assessore allo Sport Elisa Lodi. "Parliamo di una società che rappresenta da oltre un secolo un patrimonio sportivo, storico e identitario di Trieste, e che purtroppo da diversi anni vive una situazione di profonda instabilità gestionale e finanziaria. In presenza di un’indagine così articolata, che coinvolge più soggetti e ipotesi di reato rilevanti, è doveroso ribadire il massimo rispetto per il lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine, alle quali spetta il compito di accertare le responsabilità. Non possiamo ignorare come il susseguirsi di gestioni opache e di difficoltà strutturali abbia prodotto un danno evidente all’immagine della Triestina e alla fiducia dei tifosi, degli sportivi e dei cittadini. È una ferita che si trascina da anni e che oggi emerge in tutta la sua gravità. Come Comune, continueremo a vigilare per quanto di nostra competenza, tutelando l’interesse pubblico, la correttezza nei rapporti istituzionali e l’utilizzo delle strutture comunali".
Già, anche perché fra i creditori, è bene ricordarlo, c'è proprio l'istituzione cittadina, che avanza diversi soldi per la gestione del Rocco. "La Triestina e tutti i suoi tifosi meritano ora chiarezza e certezza", conclude la Lodi. Le poche righe comunicate oggi dai vertici dell'Unione non vanno certo in questa direzione, anche se, visti gli sviluppi delle ultime ore, non avevano molto altro da dire.