Trieste, 17 Luglio 2024

Gentilini prima opzione, ipotesi Stellone e Gorgone. E poi c'è Tesser...

25 Maggio 2023 Autore: Gabriele Lagonigro

L'opzione Gentilini è una delle più plausibili ma non è l'unica. Mentre a livello dirigenziale il primo tassello da incasellare sarà quello del dopo Romairone, dato per certo in uscita anche se con un contratto importante tuttora in essere per altri due anni, la panchina dell'Alabarda per la prossima stagione rimane un argomento caldo.

Mauro Giacomini, papà del presidente Simone ma anche trait d'union importante, nell'ultima parte di campionato, fra staff tecnico e società, ha parlato chiaro: "Gentilini merita la riconferma". Potrebbe essere questa l'opzione numero uno, in particolare se non entreranno nuovi soci a dar man forte all'attuale proprietà. Ma l'arrivo, probabile, di Ernesto Salvini quale plenipotenziario dietro le scrivanie potrebbe aprire altre ipotesi. Può capitare che il nuovo diggì accetti di ritrovarsi un tecnico già opzionato dal club ma molto spesso vuole scegliersi lui, con l'eventuale diesse (se ci sarà) il mister con cui programmare l'annata. E in questo caso si aprirebbero prospettive interessanti. Nulla di concreto ma solo rumors, che però, a volte, qualche fondamento ce l'hanno.

Guardando alle esperienze pregresse di Salvini, gli anni a Frosinone sono stati quelli più importante. Ed è lì, nel decennio scorso, che Roberto Stellone, nei mesi scorsi una breve parentesi sfortunata a Benevento in Serie B, fece particolarmente bene. Sembrava lanciatissimo verso una carriera folgorante con le due promozioni di fila dalla C1 alla A, sfiorò poi la massima categoria a Palermo ma nelle annate successive i risultati a Bari, Ascoli e in Campania furono meno eccelsi. Sempre a Frosinone c'era - e c'è tuttora alla guida della Primavera - quel Giorgio Gorgone che qui ha lasciato tanti bei ricordi. Ha ottenuto successi insperati con la giovanile laziale ed è prontissimo per una prima squadra di blasone. Ha fatto discretamente bene a Siena, dove Salvini è stato d.g. nell'ultima stagione, Guido Pagliuca, nome meno conosciuto ma con un curriculum interessante nelle serie minori.

E poi c'è la suggestione Tesser, che ha appena divorziato dal Modena e che più di qualcuno nell'ambiente alabardato caldeggerebbe volentieri. Ma difficilmente scenderebbe in C se non per puntare a vincere il campionato.

(foto Modenacalcio.com)


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