Guardia di Finanza in sede della Triestina su iniziativa della Procura della Repubblica. Secondo quanto riporta l'Ansa, le indagini riguarderebbero gli amministratori (una quindicina) che si sono succeduti negli ultimi anni alla guida dell'Unione, dalla gestione Atlas Consulting a House of Doge, passando per Lbk. Al centro dell'attività investigativa, per l'agenzia di stampa, sono le decine di milioni di euro transitate nel tempo nelle casse della società sportiva per le quali la Procura di Trieste ipotizza reati di riciclaggio. L'indagine partirebbe da Roma, con nel mirino i finanziamenti arrivati alla società alabardata nel 2023 da una società riconducibile ad Alessandro Di Paolo che, attraverso Piergiorgio Crosti (il cui ingresso nel cda dell'Unione era stato annunciato nel gennaio di quell'anno dall'allora presidente Simone Giacomini) e Antonio Scaramuzzino, avrebbe fatto arrivare indebitamente risorse nelle casse del club calcistico. La Procura di Trieste avrebbe quindi allargato l'approfondimento anche alle successive gestioni della società, mettendo nel mirino finanziamenti anomali per circa 40 milioni di euro.