“Aspetti positivi e negativi” per mister Gaetano Fontana dal vittorioso esordio in Coppa Italia contro il Lme. “Mi aspettavo un po' di fatica, è normale alla terza settimana di lavoro – sottolinea il tecnico della Triestina -. Era importante misurarsi contro un avversario di pari categoria e da questa partita traiamo aspetti su cui lavorare”. Un fattore che è piaciuto all'allenatore dell'Unione è la capacità di arrivare primi sul pallone: “Vincere tante seconde palle è un aspetto positivo, ma non mi basta. I ragazzi devono allinearsi con quanto mette in campo l'avversario, dobbiamo essere pronti a giocare anche partite sporche se ce le propongono. La qualità non basta, dobbiamo pareggiare intensità e agonismo. Devo comunque elogiare i giocatori, li ho spinti anche oltre di quello che potevano dare e sotto questo aspetto sono soddisfatto, al di là del tanto lavoro che c'è ancora da fare”. Il 4-2-3-1 di partenza, visto anche a Mortegliano, non è un dogma: “Non siamo vincolati a un sistema di gioco – assicura Fontana -, stiamo provando un certo assetto che in questo momento in base alle caratteristiche dei giocatori e alla possibilità di avere risposte in termini di sicurezza e proposta, anche se non sempre la si vede visto che siamo all'inizio e le gambe ancora non girano al meglio. Qualche elemento, come Vranic, si sta sacrificando per consentire alla squadra di avere equilibrio. L'obiettivo è non specializzarsi troppo in un tuolo, potendo poi avere delle rotazioni man mano che la conoscenza nella squadra aumenterà e per dare pochi punti di riferimento agli avversari”. Secondo il tecnico, “avere ora un altro test con una pari categoria è molto utile, siamo partiti in ritardo per ragioni che conosciamo e queste partite ci servono per mettere in campo minuti e per rodarci, assaggiando il ritmo che troveremo in campionato”.
Il match winner Edoardo Giusti racconta la rete che ha deciso la partita: “Ho fatto un blocco per il taglio di Sorrentino sul primo palo, la palla lo ha scavalcato e con la spalla sono riuscito a trovare la deviazione giusta. L'esultanza verso i nostri tifosi è stata spontanea, era naturale ringraziarli di essere venuti a sostenerci anche in condizioni non ottimali”. Per il difensore “la vittoria è importante per il morale e per dare un po' di entusiasmo alla piazza. Stiamo lavorando sodo per recuperare il ritardo con cui siamo partiti, mettiamo dentro i principi che ci insegna il mister e credo che siamo sulla strada giusta”. Giusti si descrive come “un giocatore duttile, posso giocare a destra e a sinistra, come esterno o come terzo. La squadra si muove in modo da avere un terzino più bloccato e uno più di spinta, personalmente mi piace avere più libertà di sganciarmi ma va bene anche giocare più coperto. La Serie D l'ho giocata, anche se è il primo anno che affronto questo girone. Ma siamo tutti pronti ad affrontarlo, il gruppo è nuovo ma già affiatato”.
(ph. Us Triestina Calcio 1918 - Stefano Quarantotto)