Trieste, 29 Febbraio 2024

Dieci punti in cinque gare eppure siamo sempre lì...

13 Marzo 2023 Autore: Gabriele Lagonigro

Se qualcuno mancava dal Rocco da un paio di mesi ieri pomeriggio pensava probabilmente di assistere ad un campionato di almeno una categoria superiore rispetto a quanto si vedeva a Valmaura fino a gennaio. L'Unione rivoluzionata dal mercato invernale è infatti tutt'altra cosa rispetto al brutto anatroccolo dei primi mesi e ventiquattr'ore fa, nel match interno con la Pro Patria, la differenza fra la Triestina del girone di andata era evidentissima.

Mai, nel corso di tutta la stagione, si era vista un'Alabarda tenere così bene il campo e soprattutto creare azioni da gol dall'inizio alla fine della partita. E' finita 2-0 ma per quanto si è visto il risultato avrebbe dovuto essere almeno un 4-0 per la squadra di Gentilini. Proprio le tante palle gol sprecate continuano ad essere il tallone d'achille ma se le azioni offensive rimarranno così tante si può stare tranquilli. Ciò che invece paradossalmente non fa dormire sonni sereni è la classifica. I dieci punti nelle ultime cinque gare dovrebbero rappresentare un'assicurazione contro ogni rischio ed invece l'ultimo posto è sempre lì, ad una sola lunghezza. E questa situazione a dir poco insolita è frutto di un girone nel quale c'è un equilibrio mai visto, basti pensare che l'anno scorso il Sudtirol chiuse a 90 punti mentre in questa annata, se andrà bene, la prima in classifica finirà a 70.

Se ci sia un livellamento verso il basso delle big o se le cenerentole siano invece più forti della scorsa stagione è difficile da dire ma i successi di Piacenza e Triestina confermano che da qui alla fine chiunque potrà fare punti in ogni gara. La quota salvezza, insomma, quasi certamente si alzerà e anche contro Renate (mercoledì) e Vicenza (domenica) l'Unione dovrà andare a bersaglio. Per non arrivare in ritardo alle sfide di aprile con le dirette concorrenti.


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