Trieste, 30 Gennaio 2026

Credere ancora alla salvezza? Almeno non prendiamo più in giro i tifosi

23 Gennaio 2026 Autore: Gabriele Lagonigro

L'ennesima conferenza stampa kafkiana, quella andata in onda ieri allo stadio, che ha messo in risalto, ancora una volta, il teatro dell'assurdo in scena ormai da troppe stagioni nel povero e desolato "Rocco". L'intervento del d.s. Michele Franco è risuonato come l'ennesima presa di distanza dalle responsabilità della gestione precedente: un po' come accade in politica, quando ogni nuovo governante assicura di avere ereditato una situazione complicata. Certo, la contabilità lasciata in gestione da Alex Menta e Ben Rosenzweig era roba da far rabbrividire anche i commercialisti più navigati ma nessuno ha obbligato Marco Margiotta e Oliver Centner a subentrare agli altri due americani. Hanno voluto la bicicletta, e adesso pedalino, verrebbe da dire. Non hanno certo colpe per quello che hanno trovato, naturalmente, e anche la retrocessione sarà figlia dei gravi errori dei predecessori, e lo stesso depotenziamento della rosa a gennaio è comprensibile. Ciò che invece stona, e non poco, è l'esonero inutile di Tesser e soprattutto quella campagna abbonamenti annunciata prima di vendere i pezzi migliori: questa sì che appare come l'ennesima presa in giro. E sui piani futuri, onestamente, ci permettano qualche perplessità: per ripartire dalla Serie D con ambizioni bisogna avere un progetto, una solidità e soprattutto tante competenze; credenziali, queste, tutte ancora da scoprire.

Un velo pietoso, invece, sulle dichiarazione del buon Giuseppe Marino. Al mister avevamo tessuto le lodi per il buon cammino nella prima parte della stagione e ci eravamo francamente espressi contro il suo esonero a fine ottobre. Ma sentirlo dire, ieri, di credere ancora nella salvezza, quando la squadra è a 18 punti dai play-out (a 16 giornate dalla fine) e dopo che il suo d.s. ha appena annunciato la vendita quasi sicura del giocatore più talentuoso rimasto (Gunduz), sembra una fiaba da raccontare ai bambini.  Essere filosocietari è comprensibile ma se c'è una cosa che la tifoseria non può più tollerare è di essere presa un'altra volta per i fondelli.


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