Trieste, 26 Ottobre 2021

Bucchi: "Padova fortissimo, ma rimuoviamo i nostri freni mentali"

18 Settembre 2021 Autore: Redazione

Cristian Bucchi approccia psicologicamente la sfida con il Padova. Il tecnico alabardato vede un blocco mentale in tutto ciò che circonda la Triestina e sa che sta alla squadra rimuoverlo. “Il freno non è dato dall’avversario, il freno mentale è riferito alla storia purtroppo recente della Triestina, quindi all’ambiente che respira tanti anni di difficoltà societarie. Ora è che è arrivata una società forte, solida, magari c’è ancora il ricordo del playoff perso, quindi si sommano questi pensieri negativi e vuoi o non vuoi, sembra che circondino un po’ la squadra e l’ambiente in generale. Dobbiamo essere bravi noi, solo noi possiamo liberare il campo da queste nuvole, con le prestazioni, con i risultati, credo sia questo quello che vuole vedere la nostra gente”.

Ora c’è il Padova di Pavanel, indicata praticamente all’unanimità come la squadra da battere nel girone: “È  la squadra che tutti si aspettavano, una squadra che lo scorso anno ha fatto 80 punti e ha aggiunto a un organico di per sé fortissimo una serie di giocatori di categoria superiore. Ha ripreso Valentini, Chiricò, Curcio, ha preso Monaco, Ceravolo, Kirwan, Busellato, Settembrini, Terrani, giocatori di spessore assoluto. E tutto questo con lo zoccolo duro della passata stagione, quindi mantenendo una certa continuità. Non mi meraviglia quindi la posizione ed il rendimento, credo sia una squadra esperta e matura, che ha saputo ottimizzare al massimo le situazioni sin dalle prime giornate. Ma quando la Triestina sarà squadra, e spero lo sia presto, non deve preoccuparsi degli avversari”.

Bucchi non nasconde che “siamo alla ricerca di una nostra identità, sotto tanti punti di vista. La differenza tra noi e il Padova è che noi abbiamo ricostruito in pratica quasi tutto per intero. Questo comporta il trovare l’amalgama tra i giocatori e il sistema di gioco che permetta loro di esprimersi al meglio. Questo ovviamente sta a me, ma il tutto è dato sempre ai giocatori che abbiamo a disposizione. Non dimentichiamoci che non abbiamo ad esempio Petrella, Sarno e De Luca, giocatori rapidi, tecnici ed imprevedibili che possono farci variare tante situazioni, dobbiamo quindi comportarci di conseguenza”.

Per la gara di domani ci sono da valutare le condizioni di Capela, dopo la botta alla testa rimediata contro il Piacenza, e quelle di Ligi, ancora alle prese con un risentimento muscolare. “Siamo un po’ contati in alcuni reparti ma queste difficoltà, i momenti dove abbiamo dovuto tener botta, ci sono stati in pratica sin dall’inizio, ad esempio con gli infortuni di Calvano e Coppola. Non mi piace comunque parlare di emergenza, ma di opportunità, occasione per tifare fuori carattere, agonismo, voglia” sostiene Bucchi che ritrova quantomeno Natalucci: “Un giocatore che sicuramente grande fisicità, sprint, corsa. Dispiace che in questa prima parte di stagione si sia riusciti a lavorare poco insieme a lui, secondo me se trova un suo equilibrio è un giocatore che può avere un grande futuro. Di certo, tra le tante difficoltà di questo primo scorcio di stagione, il suo rientro non può che renderci molto contenti”.


Condividi sui tuoi social