Trieste, 18 Settembre 2026

Bottino magro, ma bilanci e processi non si fanno dopo tre partite

17 Settembre 2026 Autore: Roberto Urizio

Due punti in tre partite non sono certo il bottino dei sogni e la Triestina ha mostrato alcune lacune e fragilità che hanno portato a ottenere meno di quanto seminato in questi tre incontri. Vero, verissimo, ma cominciare a celebrare processi alla terza giornata è quantomeno prematuro. Le difficoltà ci sono, in parte prevedibili per una squadra fatta da zero ma forse superiori al previsto (o sperato), anche se la squadra ha prodotto più di quanto non dica il provvisorissimo bilancio di due pareggi e una sconfitta. L'attacco fatica a segnare (il solo Borello ha timbrato il cartellino ieri), la fase difensiva mostra delle lacune che non riguardano solo il reparto, peraltro in emergenza contro il Campodarsego, qualche singolo non rende secondo le previsioni. Ma dopo tre partite ogni giudizio non può che essere provvisorio.
Vale anche per mister Fontana, messo già nel mirino da una parte dell'opinione pubblica (social e non solo). Anche ammettendo che l'allenatore abbia commesso degli errori nelle scelte di assetto e uomini, pensare di cambiare guida tecnica dopo tre gare rasenta la follia. La società, in particolare il direttore sportivo Delli Carri, ha fatto una scelta e disconoscerla alle prime avvisaglie di difficoltà significherebbe avere usato malissimo il già poco tempo a disposizione durante l'estate. Senza contare che, per una società che deve ripianare un debito pesante e che ha ottenuto da un tribunale l'ok per farlo, sarebbe una mossa tutt'altro che intelligente (e non aspettatevi neanche grandi interventi riparatori sul mercato se dalla classifica non emergessero necessità impellenti, guardando in alto o in basso).
Visto che proprio la società (nella persona del direttore generale Giuseppe D'Aniello) ha parlato fin da subito di una stagione “senza assilli” nel provare a stare in alto, perché non provare a ribaltare il consueto paradigma dell'allenatore sulla graticola quando le cose cominciano a non funzionare come auspicato? A meno di cataclismi, al momento non preventivabili, meglio sfruttare questa assenza di assilli per far lavorare staff e squadra, tirando le conclusioni quando sarà il momento. Ovvero a fine stagione, salvo imprevisti, ma di certo non dopo tre giornate.


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