Trieste, 27 Novembre 2022

Billy, domani sarà un anno. Il ricordo è sempre vivo

19 Novembre 2022 Autore: Gabriele Lagonigro

Sarà un anno domani, e se da una parte sembra ieri, dall'altra è come se fosse passata un'eternità. Il 20 novembre del 2021 ci lasciava Billy Marcuzzi, il più amato e apprezzato preparatore atletico nella storia della Triestina, capace, con la sua generosità ed il suo approccio sempre positivo, di rendere umano un ambiente, quello calcistico, che molto spesso trasforma i suoi attori in automi. Con Billy tutto era diverso perché il pallone era solo un mezzo per entrare in profondità, per disquisire della vita e dei problemi reali che non sono certo la vittoria, il pareggio o la sconfitta.

Sembra ieri, appunto, perché il tempo vola e perché da allora ne è passata di acqua sotto i ponti dell'Unione ma per chi lo ha conosciuto davvero questi 365 giorni appaiono lunghissimi. La Cina, l'Iran, il Gabon sono state le sue avventure più autentiche, che gli sono valse il soprannome di “giramondo” del calcio prima ancora che a farlo fossero i big di questo sport. Fu fra i primi a recarsi nella Grande Muraglia, antesignano dei contratti miliardari a Marcello Lippi o a Cannavaro a Pechino e dintorni; e di quelle esperienza di vita “vera” ne ha discusso fino alla fine con gli amici più intimi.

L'anno scorso, due giorni dopo la sua scomparsa, la Triestina sbancò Legnago in diretta su RaiSport con dedica speciale per Billy. Uscire da Vicenza con i tre punti, questo pomeriggio, sarebbe il modo migliore per ricordarlo.


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