Trieste, 31 Luglio 2026

Titolo italiano supermosca femminile: Sara Lombardi sfida domani Francesca Corso

31 Luglio 2026 Autore: Gabriele Lagonigro

Si è tenuta questa mattina nel palazzo della Regione la presentazione dell'evento di pugilato che andrà in scena domani sul campo di calcio di Borgo San Sergio. Sono intervenuti, fra i relatori, l'assessore regionale Fabio Scoccimarro, l'organizzatore Denis Conte, responsabile tecnico dell'Ardita, il presidente del Comitato regionale di boxe, Luca Zorzenon e l'ex campione olimpico e mondiale Maurizio Stecca, testimonial della kermesse.

Il clou della giornata, intitolata “Trieste BoxeNight” e giunta alla nona edizione, sarà il match valido per il titolo italiano Pro femminile supermosca fra la triestina Sara Lombardi e la lecchese Francesca Corso, che si sfideranno alle ore 22 in una sfida che promette scintille. Il titolo è vacante quindi chiunque delle due trionferà sull'altra sarà la nuova campionessa d'Italia. “Mi sono preparata bene e arrivo a questo incontro con tanta voglia di fare bene” è il pensiero della pugile triestina, apparsa estremamente carica alla vigilia del match. “Emozionata? Oggi no, sono tranquilla, domani vedremo...”.

“Trieste è da sempre la capitale della boxe - ha rimarcato il padrone di casa, Fabio Scoccimarro - e come Regione siamo sempre disponibili a dare una mano per organizzare queste riunioni di alto livello tecnico”. Il ruolo della nostra città nella nobile arte lo ha sottolineato anche il presidente della federazione regionale: “Abbiamo ben 1.500 tesserati in Friuli Venezia Giulia - ha spiegato Luca Zorzenon - e nel rapporto fra abitanti e iscritti alla FPI siamo sul podio a livello nazionale”. Denis Conte, l'organizzatore, si è augurato “di avere un buon pubblico domani in via Petracco e di poter auspicabilmente festeggiare quello che sarebbe il primo titolo italiano femminile a Trieste”. Maurizio Stecca, infine, indimenticato oro a Los Angeles 1984 e da oltre venticinque anni apprezzato tecnico di boxe, ha ricordato come “il livello tecnico di questa disciplina in Italia sia soddisfacente. C'è tanta voglia di emergere, l'importante è che i ragazzi capiscano che l'impegno in palestra è prioritario e che gli insegnamenti arrivano dai maestri e non dai social...”.


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