Nell'edizione 2020 del torneo di tennis Circolo Ferriera di Servola di quarta categoria e non classificati, record assoluto di partecipanti complessivi: ben 96 maschi e addirittura 36 femmine. Sotto la sapiente regia del giudice arbitro Guido Carminati, ben coadiuvato dal direttore sportivo Mario Meola e dal giudice Gaaf Riccardo Gregori, il torneo si è svolto in piena regolarità sui quattro campi in terra rossa dello storico impianto siderurgico. Decisamente un compito improbo per i tre, bravi a predisporre i tabelloni e a incastrare i molti incontri sui campi riservati, cercando nel contempo di accontentare i partecipanti, quasi tutti lavoratori e studenti con orari obbligati.
Il circolo tennis Ferriera di Servola appartiene alla storia della racchetta a Trieste. Attualmente vanta oltre trecento soci esterni ed interni, con un livello qualitativo tecnico decisamente alto. Per questo motivo è il più numeroso dell'intera provincia.
Grande entusiasmo e tanta grinta in tutti i partecipanti il comune denominatore degli incontri, con molti decisi soltanto negli ultimi giochi; un piacevole spettacolo per i numerosi appassionati accorsi.
Dopo le inevitabili scremature dei primi turni dei tabelloni, ecco i risultati delle attese finali.
MASCHILE - non classificati
Barbo batte Bossi 6/4 6/3
Un bel match, con la meritata vittoria di Barbo, sempre avanti nel punteggio, grazie ai suoi colpi più potenti. Bravo il vincitore a spingere su ogni palla.
FEMMINILE - quarta categoria
Bellettini batte Krizman 6/1 6/0
Non c'è stata assolutamente partita. Netto dominio della Bellettini, con più regolarità negli scambi da fondo campo e il comando quasi costante. In pratica un vero e proprio derby tra le due portacolori del Gaja.
MASCHILE - quarta categoria
Serra batte Valenta 6/1 6/2
Nella finale più attesa, grandi bordate da fondo campo. Colpi potenti e arrotati in top spin esasperati gli ingredienti di un match che ha visto meritatamente prevalere Serra, decisamente più solido e potente da fondo campo contro il pur bravo Valenta. Alcune sue smorzate millimetriche hanno a più riprese strappato applausi, un tanto per capire l'ottima qualità tecnica dimostrata dal vincitore, pur contro un ottimo avversario.