Trieste, 07 Agosto 2022

Return to play: nel dettaglio gli esami da fare

12 Gennaio 2022 Autore: Gabriele Lagonigro

Come abbiamo già anticipato nei giorni scorsi, cambiano le norme per il cosiddetto “return to play”, ovvero sia il ritorno all'attività agonistica per gli atleti che sono stati positivi al Covid e che sono guariti. La Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI), in qualità di società scientifica riconosciuta dal Ministero della Salute, tenuto conto delle normative vigenti, delle linee guida e delle raccomandazioni applicabili, e considerata l'evoluzione del quadro epidemiologico e l'ormai ampia letteratura in materia, ha modificato le regole per riprendere l'attività.

In particolare, come spiega la Medicina dello Sport dell'Ospedale Maggiore di Trieste, la Federazione ha tenuto conto che le complicanze cardiache negli atleti sono piuttosto rare, che i casi clinici severi, negli agonisti, sono scarsamente riscontrabili e che la stragrande maggioranza di loro, risultata positiva, ha sviluppato un'infezione asintomatica o paucisintomatica. Inoltre, la terza dose riporta sostanzialmente l'efficacia dei vaccini nei confronti della variante Omicron a livelli comparabili a quelli contro la Delta, conferendo quindi una buona protezione, anche in questo caso, nei confronti della malattia grave.

Tutto ciò premesso, il medico valutatore, specialista in Medicina dello Sport, ai fini del primo rilascio o del rinnovo dell'idoneità sportiva, o nei casi di visita di controllo dopo guarigione da sopraggiunta infezione da Covid in corso di validità del certificato, dovrà differenziare i soggetti in:

- Atleti positivi accertati e con guarigione che hanno avuto un'infezione asintomatica o paucisintomatica. Per loro, è necessaria la valutazione in relazione all'età (sopra o sotto i 40 anni), alla presenza di patologie di rischio quali diabete, ipertensione, colesterolemia e allo status vaccinale. Per costoro, è necessario un ECG di base, test da sforzo massimale (cioè si deve superare l’85 % della FC massima prevista per l’età ed è ammesso anche lo step test) con monitoraggio elettrocardiografico continuo per i minori di 40 anni o ergometrico incrementale massimale per chi ha superato quest'età. Tali esami vanno effettuati dopo 7 giorni dalla guarigione da Covid per chi ha meno di 40 anni, senza patologie di rischio o con terza dose booster, o entro i 120 giorni dalla guarigione o del ciclo vaccinale completato oppure dopo 14 giorni se over 40, o con patologie individuate o per chi non rientra nel quadro vaccinale o di guarigione suddetto.

- Atleti positivi accertati e con guarigione ma che abbiano presentato infezione moderata, severa o critica, o siano ricorsi a ricovero o a terapie con cortisonici o antibiotici. Per tutti loro, è necessario integrare gli esami sopra citati non prima di 30 giorni dalla guarigione. Per chi ha avuto malattia moderata servirà test ergometrico incrementale massimale con monitoraggio elettrocardiografico e valutazione saturazione di O2 a riposo, durante e dopo il test; ecocardiogramma color doppler; ECG holter 24 ore, inclusivo di seduta di allenamento o sforzo; esame spirometrico ed esami ematochimici. Per coloro colpiti da infezione severa o critica, oltre agli esami approfonditi appena menzionati, sarà necessario integrare la visita con il Cardiopulmonary Exercise Test. Per tutti coloro che hanno riscontrato malattia moderata o grave, in ogni caso, potrebbe essere facoltà del medico valutatore richiedere un'ulteriore visita dello specialista di branca competente in base al coinvolgimento dell'organo.

Una volta ultimato l'iter di esami, il medico rilascerà, in caso di rinnovo periodico o di prima visita, il certificato di idoneità alla pratica agonistica; in caso di infezione da Covid, l'attestazione del return to play con cui poter ricominciare progressivamente a fare sport.


Condividi sui tuoi social