Trieste, 04 Novembre 2026

Presentato il Giro d'Italia che partirà da Trieste l'8 maggio

03 Novembre 2026 Autore: Marco Adamo

È stata presentata a Roma, presso la Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, l’edizione numero 110 del Giro d'Italia che partirà da Trieste l'8 maggio e arriverà a Roma il 30 dello stesso mese, per un totale di 3418,9 chilometri e 50.250 metri di dislivello.
Era da 46 anni che il Giro d’Italia non partiva da Trieste. Nel 1981 il prologo di 6 chilometri venne vinto dal norvegese Knut Knudsen mentre il successo finale andò a Giovanni Battaglin. Risale invece al 2014 l’ultima volta con il capoluogo giuliano protagonista: in quell’edizione c’era stato l’arrivo dell’ultima tappa. A vincere in Piazza Unità fu lo sloveno Luka Mezgec, mentre il colombiano Nairo Quintana si aggiudicò la Maglia Rosa.
Nel 2027, la frazione inaugurale misurerà 172 chilometri, con partenza e arrivo a Trieste. Lo start sarà sopra Miramare e il gruppo percorrerà la Strada Costiera verso Redipuglia per poi sconfinare in Slovenia: un tentativo per convincere il campione Tadej Pogacar a partecipare? Probabilmente sì. Un tratto mosso nel Carso sloveno porterà i corridori a tornare nel territorio nazionale per qualche chilometro attraverso Rupinpiccolo, prima di valicare nuovamente il confine, toccare Lipica e scendere fino all’imbocco del primo Gran Premio della Montagna a Crevatini. Rientro in Italia e poi un finale scoppiettante con la salita di Prebenico, discesa a San Dorligo della Valle e ultima ascesa verso Cattinara-Longera. Infine, l’arrivo in Piazza Unità d’Italia. Tappa dal doppio volto: semplice nella prima fase, molto nervosa negli ultimi 40 chilometri, con le tre salite di giornata che potrebbero garantire un grande spettacolo.
Se lo sconfinamento inaugurale è un timido amo lanciato al fuoriclasse sloveno, la seconda è un vero e proprio invito: partenza da Lubiana e arrivo a Capodistria, per una frazione interamente oltre confine. Con la terza frazione da Cervignano del Friuli a Possagno, i corridori abbandoneranno il Friuli Venezia Giulia e proseguiranno verso sud prima di risalire a nord nelle ultime frazioni. Ma torneranno nella nostra regione per il gran finale. Nella terzultima tappa il gruppo affronterà i 199 chilometri da Rovereto a Sacile, con un percorso pianeggiante favorevole per i velocisti. Di natura opposta sarà invece la penultima tappa, con l’atteso e temuto arrivo sul Monte Zoncolan, che sarà decisivo per le sorti della Corsa Rosa.
Alla presentazione è intervenuto anche il presidente della Regione Massimiliano Fedriga: “Ringrazio i vertici di RCS (gli organizzatori del Giro d’Italia, ndr) perché è iniziata una partnership molto importante. La Grande Partenza rappresenta una visibilità enorme per la regione. Il Giro ha radici fortissime sul territorio e, al tempo stesso, una capacità straordinaria di mostrarsi al mondo”.


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