Trieste, 28 Gennaio 2022

Piscina terapeutica, si rifarà ex novo: ma con che tempi?

14 Gennaio 2022 Autore: Gabriele Lagonigro

La politica, stavolta, non c'entra. Né il centrodestra che governa la città né il centrosinistra che ne è maggioranza. No, il problema è un altro. Ma partiamo - che succede di rado... - dalle buone notizie. Questa mattina, per la prima volta dall'inizio di ottobre del 2019, è stato effettuato un sopralluogo di sindaco e responsabili tecnici del Comune all'interno della ormai ex piscina terapeutica. Dipiazza, accompagnato da Elisa Lodi, assessore ai Lavori pubblici, è entrato nella struttura in Sacchetta, crollata due anni e tre mesi fa.

“Ringraziamo Dio per non aver avuto 50 morti”, è stato il commento del primo cittadino, incredulo e sgomento per quanto visto con i propri occhi. “La piscina sarà completamente rifatta, migliorata e resa più funzionale e sicura”, ha proseguito il sindaco tra le macerie della struttura, che aveva visto il completo crollo del tetto. “Via e avanti con le ruspe, buttiamo giù tutto e la ricostruiamo nuova, meglio e probabilmente più grande, vedremo i progetti preliminari, ma non si può salvare nulla anche perché ciò comporterebbe costi maggiori e non garantirebbe la funzionalità di un nuovo e più adeguato impianto”.

Una notizia attesa dai tantissimi fruitori della terapeutica. “Complessivamente - ha spiegato l’assessore Lodi - abbiamo circa 5 milioni di euro a disposizione: uno dal Comune, due dalla Regione ed altrettanti dal Governo, ai quali si aggiungeranno i 500 mila euro del risarcimento dell’assicurazione”.

Le considerazioni a margine sono due. La prima (e per l'appunto la politica non ha colpe): è normale che si debbano attendere 27 mesi per il dissequestro? Le indagini necessitano dei loro tempi, per carità, e non siamo addentro alla macchina giudiziaria per comprenderne appieno i meccanismi ma la sensazione è che le lungaggini burocratiche comportino troppo spesso ritardi e che le tempistiche della popolazione, in questo caso dei fruitori della piscina, siano molto più immediate. La seconda: se per costuire due semplici palestrine nell'area di San Giovanni siamo in ritardo di anni, quanto tempo bisognerà attendere per la realizzazione ex novo della terapeutica? Non mettiamo i carri davanti ai buoi ma rimaniamo sul pezzo, per evitare, fra due anni e tre mesi, di essere ancora al punto di partenza.


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