Trieste, 21 Aprile 2021

Palestre, delibera approvata. Giorgi "gongola" ma resta qualche dubbio

01 Aprile 2021 Autore: Redazione

Il Consiglio comunale ha approvato la delibera per le linee di indirizzo e per la gestione e utilizzo delle palestre in orario extrascolastico (Cobolli, Rocco, Niccolini e altre che dovessero rendersi disponibili) non affidate in concessione a soggetti terzi. Ma la novità più importante, come ha rilevato oggi l’assessore ai Servizi Generali, Progetti europei e Valorizzazione Immobiliare Lorenzo Giorgi, affiancato dal direttore del Servizio Luigi Leonardi, è l’abbassamento delle tariffe per l’utilizzo delle palestre.

“Per quelle di prima categoria siamo riusciti ad abbassare a 4 euro l’ora + iva, quelle di seconda a 2,50 euro l’ora + iva e quelle di terza a 2 euro l’ora + iva, prezzi che fanno di Trieste la città con le tariffe più basse d’Italia" ha rilevato l'assessore. Un’operazione per il Comune dal costo di 70 mila euro, un investimento che dà in carico la parte dei gestori alle società. "Un sistema ancora più equo - afferma Giorgi - fermo restando lo spazio minimo per tutti, per far sì che i ragazzi possano praticare lo sport sempre di più. L’attenzione di questa Amministrazione nell’educazione dei giovani è indubbia e grazie a questa piccola rivoluzione tutti lo potranno praticare pagando il prezzo di un caffè”.

Le modalità di gestione e l’applicazione delle nuove tariffe, recita la delibera, si attueranno a decorrere dalla data di scadenza della convenzione stipulata con l’Associazione Polisportiva Dilettantistica Tergestina, che termina il 30 giugno 2021.

Tuttavia, a fronte di tariffe basse, la delibera affida ora alle Asd fruitrici degli impianti i compiti di vigilanza e pulizia, di cui in passato si occupava Tergestina. Significa - come è stato fatto notare nel corso della conferenza stampa - maggiori incombenze e oneri riflessi, in termini di compenso a uno o più collaboratori, con relativi adempimenti, che implicano - lo ha ammesso lo stesso Giorgi - un necessario ricorso ad un commercialista.

Non è però ancora chiaro a quanto possano corrispondere queste incombenze, sotto il profilo economico. Sul tema vigilanza e pulizia, la delibera infatti fa esplicito riferimento alle norme sui compensi per collaborazioni sportive di carattere amministrativo-gestionale di natura non professionale (articolo 67, comma I, lett. M, del TUIR DPR 917/1986), lasciando in qualche modo immaginare che questo genere di compensi non concorrano a formare il reddito dell’addetto alle pulizie fino alla soglia dei 10 mila euro. Un’ipotesi, questa, che se oggi può valere se il collaboratore è un tesserato della società, in ogni caso sembra destinata a cadere qualora non venisse modificata la recente riforma dello sport (D.Lgs. 36/2021), secondo la quale a partire dalla metà del 2022 il personale amministrativo delle Asd dovrà essere inquadrato come lavoratore sportivo subordinato e non più come collaboratore sportivo con reddito diverso. Con un conseguente immediato aggravio dei costi.

Proprio a fronte di questa eventualità, l’assessore Giorgi ha parlato di una fase di sperimentazione per questa delibera, ipotizzandone una eventuale rimodulazione, finalizzata comunque a calmierare i costi in carico alle società.


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