Trieste, 24 Ottobre 2026

Oggi e domani a San Giovanni la gara di boccia paralimpica, disciplina di cui Trieste è "capitale"

24 Ottobre 2026 Autore: Sofia Diletta Zuljan

Trieste si prepara ad accogliere una manifestazione che unisce sport, inclusione e una storia profondamente legata al territorio. Oggi e domani la palestra di San Giovanni ospiterà una gara nazionale di boccia paralimpica, con la partecipazione di 26 atleti. Un appuntamento che riporta al centro dell'attenzione una disciplina che proprio da Trieste ha mosso i primi passi in Italia. L'evento è stato presentato ieri nella Sala Giunta del Comune, nel corso di una conferenza stampa introdotta dall'assessore alle Politiche del Patrimonio Immobiliare e dello Sport, Elisa Lodi, e dall'assessore alle Politiche Sociali, Massimo Tognolli.

La manifestazione è organizzata con il coinvolgimento dell'Acquamarina Team Trieste, della Federazione Italiana Bocce (FIB) e del Comune.

Il legame tra la città e questa disciplina è storico: la boccia paralimpica è stata introdotta in Italia nel 1992 proprio da un'atleta triestina, dopo una trasferta negli Stati Uniti. Un percorso che rende la gara di questo fine settimana ancora più significativa, con l'ambizione di trasformare Trieste in un punto di riferimento per future competizioni nazionali. "Ci auguriamo che questa possa essere solo la prima di tante gare nazionali a essere ospitata nella nostra città", ha sottolineato Lorella Giberna, componente del Consiglio direttivo di Acquamarina e delegata provinciale della FIB, facendo appello al sostegno delle istituzioni e del Comune.

Una realtà, quella di Acquamarina, che da anni lavora per rendere lo sport accessibile a tutti. Nata nel 2011, l'associazione conta oggi 170 soci e 137 tesserati, con 122 atleti con disabilità e 28 tra tecnici, staff organizzativo e professionisti. Un impegno riconosciuto anche con l'assegnazione della Stella di Bronzo al merito sportivo da parte del Comitato Italiano Paralimpico.

Tra i protagonisti della presentazione anche Andrea Loredan, vicecampione italiano di boccia paralimpica a settembre. Pratica questo sport da undici anni ed è entrato nella famiglia di Acquamarina nel novembre dello scorso anno: la sua presenza testimonia come passione, costanza e competizione possano convivere con un percorso sportivo capace di valorizzare le possibilità di ogni atleta. La manifestazione coinvolgerà anche il mondo della scuola: una classe del liceo Carducci-Dante sarà infatti impegnata nel cronometraggio delle gare, entrando così direttamente nell'organizzazione dell'evento. Un'occasione per avvicinare i più giovani allo sport paralimpico non soltanto come spettatori, ma anche attraverso una partecipazione concreta.

"Un messaggio bellissimo per tutta la città", ha affermato l'assessore Massimo Tognolli, sottolineando come l'iniziativa possa infondere fiducia sia a chi pratica già queste discipline sia a chi potrebbe avvicinarvisi proprio grazie a questa vetrina. Due giornate che vanno dunque oltre il risultato agonistico: per Trieste, la gara nazionale rappresenta l'opportunità di riscoprire una tradizione sportiva cittadina e ribadire che lo sport è, prima di tutto, partecipazione, incontro e possibilità di esprimere le proprie capacità.


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