Grandi nuvoloni neri s’addensano sopra Servola, più precisamente sopra il Circolo Ferriera tennis. Sembra inevitabile infatti che la fine si stia avvicinando a grandi passi. Nei progetti di seguito descritti, è prevista l’eliminazione dei quattro campi di tennis per far posto a un'area di manovra per mezzi pesanti, atti al trasporto del materiale che dovrà predisporre la rampa d'accesso di collegamento alla GVT degli stessi, provenienti dalla piattaforma logistica dello scalo legnami.
Quanto sopra esposto rientra nel progetto del nuovo Molo ottavo, nell'ambito dell'allargamento del polo logistico RoRo ferroviario, sul sedime dell'ex ferriera di Servola. La Hub portuale di Trieste prevede il completamento dell’intera opera entro il 2028, con un investimento di circa 315 milioni di euro (inclusi 206 milioni di finanziamento pubblico). Il nuovo terminal container si estenderà su 17 ettari di terreno e prevede la movimentazione fino a 1,6 milioni di container l’anno. L’enorme progetto, sviluppato in partenariato pubblico-privato, vede la partecipazione di Authority, Logistica Giuliana, Hhla e Icop. Fondamentale l’utilizzo, pertanto, del sedime dove attualmente insistono da tanti anni gli storici campi in terra rossa del circolo servolano.
Il Circolo Ferriera di tennis vanta quattro campi e annovera ben 250 soci. Inoltre a fianco dei campi esiste la segreteria e il circolo, cuore e autentico punto di ritrovo per ex dipendenti, tennisti, soci e simpatizzanti, costituendo di fatto un importante polo aggregativo per il rione. I tennisti praticanti sono ben 250, unitamente alla fiorente scuola tennis, che annovera una quarantina di promettenti allievi. Il circolo risulta affiliato alla FIT dal lontano 1978, ma non è l’unico sport della storica società. Sono infatti ben 110 gli iscritti alla sezione pesca e vela.
Come si può ben verificare, il circolo dell’ex impianto siderurgico (dismesso da qualche anno) è senza dubbio uno dei più affollati dell’intera provincia di Trieste. E senza considerare inoltre il numero di pensionati ed ex soci che ogni giorno si dedicano ad appassionanti partite a carte o solo per fare due chiacchiere in compagnia. Indubbiamente è un grande polo di aggregazione e uno storico punto di ritrovo per tante persone. Vero e proprio patrimonio sociale che, se non interveranno decisioni importanti dall’alto, sembra purtroppo destinato a scomparire.