Trieste, 04 Marzo 2026

Novant'anni di hockey a Trieste: il libro di Sirigu che ripercorre la storia di questa disciplina

04 Marzo 2026 Autore: Christian Terracciano

Si è svolta in questi giorni, presso la sala riunioni di Assonautica Trieste, la presentazione di "Hockey. 90 anni di storia", il libro di Renato Sirigu che ripercorre l’evoluzione dell’hockey su prato dalla nascita fino alla modernità, con un’attenzione particolare alle realtà regionali e ai legami con il mondo dell’informazione e con gli organismi che ne hanno guidato lo sviluppo. A moderare l’incontro è stato l’ex azzurro ed ex vicepresidente del CUS Sergio Dintignana, che ha offerto un prezioso contributo sulla storia dell’hockey triestino.

L’evento, durato circa un’ora e mezza, ha visto la partecipazione di un pubblico misto: dagli appassionati più anziani - alcuni oltre gli ottant’anni - fino ai giovani atleti che oggi giocano nelle squadre regionali di Monfalcone e Trieste, le uniche due realtà in cui l’hockey su prato è ancora presente e attiva nella nostra regione.

Oltre all’autore e al pubblico erano presenti diverse figure di rilievo del panorama sportivo locale. Pur in assenza di rappresentanti istituzionali, la manifestazione ha goduto del patrocinio del Comune di Trieste, del Panathlon International Club Trieste e dell’ANAOAI sezione di Trieste (con la presenza dei presidenti, rispettivamente Ugo Lupattelli e Laura Sterni). Tra gli ospiti c’era anche Sergio Melai, già presidente del CUS Padova e della Federazione Hockey per sedici anni, giunto appositamente dalla città veneta per intervenire con un contributo molto apprezzato. Presente anche il gruppo arbitri regionale, in particolare quello triestino: assente il più noto, Adriano De Vecchi, ma presenti due arbitri internazionali come Roberto Menia e Roberto Cercego.

Nel corso dell’incontro si è ricordato anche il momento più alto dell’hockey triestino: il titolo italiano conquistato nel 1948 dall’Hockey Club Trieste, società che oggi non esiste più. Un successo entrato nella storia, ottenuto in un periodo di grandi difficoltà: la squadra ha avuto il coraggio di raggiungere Genova a bordo di un camion militare, percorrendo strade dissestate in un’Italia con i postumi della guerra. Gli aneddoti legati a quell’impresa, tramandati dai protagonisti oggi scomparsi, hanno suscitato emozione e orgoglio tra i presenti.

Dintignana, che ancora oggi collabora come dirigente e preparatore dei portieri con le società di Monfalcone e Trieste, ha sottolineato il valore dell’iniziativa: “Le persone presenti, chi con un intervento, chi semplicemente annuendo, sono rimaste profondamente coinvolte. Questa presentazione deve essere un punto di ripartenza per la nostra disciplina”. 


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