Trieste, 04 Febbraio 2026

Montebello sospende le attività. La Nord Est Ippodromi: "Imprescindibili esigenze di sostenibilità economica"

04 Febbraio 2026 Autore: Redazione

Dopo le notizie uscite in queste ore sulle difficoltà dell'ippodromo di Montebello e la probabile chiusura, è intervenuta con una nota la stessa Nord Est Ippodromi che gestisce lo storico impianto triestino.

"In riferimento a quanto riportato, con particolare riguardo alle circostanze che hanno portato alla sospensione delle attività dell’Ippodromo di Montebello e alla conseguente revoca del riconoscimento per l’anno 2026 dell’organizzazione delle corse ippiche, precisiamo che la richiesta di sospensione delle attività, avanzata da noi, scaturisce da imprescindibili esigenze di sostenibilità economica, con un intervento non più procrastinabile sui costi di gestione imposti dall'attuale congiuntura. Il mantenimento dell’impianto risulta oggi estremamente oneroso e complesso, aggravato dalla collocazione periferica e decentrata della struttura che ne limita la fruibilità e l'attrattiva logistica".

I dati, secondo la Nord Est Ippodromi, "evidenziano un progressivo calo del rapporto statistico tra numero di cavalli partenti e volume delle scommesse raccolte. Tale flessione ha reso Trieste meno competitiva nel confronto con gli standard performativi degli altri impianti nazionali e a fronte di una graduale riduzione del numero di cavalli stanziali, abbiamo garantito per anni canoni agevolati, comprensivi di tutte le utenze, agli operatori residenti. Tuttavia, preso atto del mutato scenario economico, ogni tentativo di rinegoziazione delle condizioni contrattuali è stato respinto dalle controparti e giudicato inaccettabile, rendendo impossibile la prosecuzione del rapporto alle condizioni attuali".

"Nonostante la sospensione delle attività, Nordest Ippodromi S.p.a. ha agito con senso di responsabilità per non disperdere il patrimonio ippico. Le giornate di corsa sono state infatti trattenute e riallocate presso l’impianto di Treviso. Tale soluzione garantisce la continuità lavorativa e sportiva a beneficio degli operatori del Friuli Venezia Giulia".

Infine, un minimo di speranza per lo storico impianto cittadino. "La decisione attuale non preclude scenari futuri. Lasciamo aperta la possibilità di una ripresa delle attività, subordinandola tuttavia a uno sforzo congiunto e concreto tra azienda, operatori e istituzioni, unico percorso percorribile per ristabilire le condizioni idonee all'ippica locale".


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