Trieste, 24 Maggio 2026

Mitteleuropean Race: vittoria assoluta per Vincenzo Massimo Bertoli e Doriano Vavassori

24 Maggio 2026 Autore: Redazione

La decima edizione della Mitteleuropean Race si è conclusa ieri pomeriggio riportando gli equipaggi in piazza Unità d’Italia al termine di tre giornate che hanno attraversato Friuli Venezia Giulia e Slovenia lungo un percorso capace di alternare paesaggi profondamente diversi tra loro, mantenendo una continuità che negli anni è diventata uno degli elementi distintivi della manifestazione.

L’edizione 2026 è stata accompagnata da giornate dal clima estivo, una condizione che ha restituito particolare intensità ai territori attraversati. Il Carso e la sua pietra, i vigneti e i pendii di confine del Collio, i centri storici friulani e l’apertura improvvisa del mare hanno accompagnato lo sviluppo della gara lasciando emergere, tappa dopo tappa, caratteri differenti e prospettive sempre nuove. Da Venzone al Forte di Osoppo, dalle strade del Collio fino alla Marina Monfalcone, il percorso ha seguito una linea nella quale la competizione ha incontrato paesaggi, storia e tradizioni locali senza mai sovrapporsi ad essi.

Per tre giorni piazza Unità d’Italia ha modificato il proprio ritmo abituale, assorbendo partenze, arrivi, incontri pubblici e momenti aperti alla cittadinanza. Attorno alla manifestazione si è sviluppato un programma che ha progressivamente trasformato il centro di Trieste in uno spazio condiviso, capace di accogliere iniziative differenti mantenendo una forte coerenza con lo spirito dell’evento.

In questo contesto si è inserito il programma Trieste4SafetyFVG, promosso da Automobile Club Trieste e Regione Friuli Venezia Giulia, dedicato ai temi della sicurezza stradale e della mobilità consapevole. Particolarmente partecipato l’incontro pubblico ospitato nella mattinata di sabato, che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, delle forze dell’ordine e del mondo della mobilità: dal “padrone di casa” Riccardo Novacco, presidente dell'Automobile Club Trieste, a Pierpaolo Roberti, assessore regionale alle autonomie locali, funzione pubblica, sicurezza e immigrazione; e ancora il sindaco Roberto Dipiazza, il prefetto Giuseppe Petronzi, il questore Lilia Fredella, Walter Milocchi, comandante della Polizia locale, Davide Sartelli, direttore di Autostrade Alto Adriatico, Alessandra Zinno, direttore centrale per l’educazione stradale, la mobilità e il turismo di Automobile Club d’Italia e Gianluca Romiti, dirigente della Polizia stradale di Trieste.

Per tutta la durata della manifestazione, le attività dedicate al pubblico hanno registrato un interesse costante. I simulatori di capottamento e di scontro frontale hanno richiamato una partecipazione significativa, mentre le iniziative curate dalla Polizia locale e dagli altri soggetti coinvolti hanno trasformato piazza Unità in uno spazio di esperienza diretta e sensibilizzazione.
Nel programma del fine settimana ha trovato spazio anche il concorso di eleganza e sportività “Città di Trieste - Lo Stile della Velocità”, promosso da ACI Storico, che ha portato nel centro una selezione di vetture rappresentative di epoche differenti, aggiungendo al calendario della manifestazione uno sguardo dedicato alla storia dell’automobile e alla sua evoluzione stilistica.

Alle 18 di sabato il ritorno degli equipaggi ha segnato uno dei momenti più partecipati. Una piazza gremita ha accompagnato l’ingresso delle vetture trasformando l’arrivo in una scena collettiva nella quale pubblico, concorrenti e città si sono ritrovati nello stesso spazio.

Sul piano sportivo, la decima Mitteleuropean Race ha confermato ancora una volta il proprio profilo tecnico e selettivo. Dopo oltre cento prove crono lungo le tre giornate e sei di media sulle strade slovene, la vittoria assoluta della regolarità superclassica è andata a Vincenzo Massimo Bertoli e Doriano Vavassori su O.M. 665 Superba del 1925, che aggiungono un nuovo successo personale all’albo d’oro della manifestazione. Alle loro spalle Andrea Malucelli e Davide Callegher su MG TC del ‘46, mentre Carlo Beccalossi e Marzia Marchioni su Lancia Lambda Spider Casaro del 1928 hanno completato il podio finale.

Tra i risultati di rilievo, Roberto Crugnola e Annalisa Mentasti su Lancia Fulvia HF hanno fatto registrare la migliore prestazione nelle prove cronometrate, mentre Sergio Sisti e Anna Gualandi su Lancia Lambda Spider Casaro si sono imposti nella graduatoria delle prove di media. La classifica femminile ha premiato Gabriella Scarioni ed Elisabetta Russo, mentre John e Julie Herlihy hanno conquistato il primo posto tra gli equipaggi stranieri. Tra le scuderie si è imposta Progetto Mite ASD.

La Mitteleuropean Race ha rappresentato inoltre il primo appuntamento stagionale del Campionato italiano grandi eventi auto moderne, aprendo ufficialmente il calendario 2026 della serie. La vittoria finale è andata a Friedrich Meer e Giordano Mozzi su Ferrari SF90, davanti a Celestino e Antonio Sangiovanni su Ferrari 812 GTS e a Fabio Vergamini con Anna Maria Fabriziani su Ferrari SF90 Spider. 


Condividi sui tuoi social