È stato un fine settimana all’insegna del grande pugilato e del ricordo dei maestri triestini quello andato in scena al palasport di Aquilinia. Tra sabato 11 e domenica 12 luglio si è tenuto infatti il 15° Memorial Enzo Battimelli, organizzato dal Club Sportivo Trieste Pugilato in memoria non solo di Enzo - fondatore del sodalizio - ma anche di Bruno Berardinello, Nino Pauschè, Nello Barbadoro, Paolo Buttazzoni e Cosimo Semeraro: figure che hanno scritto la storia della nobile arte alabardata.
Sabato è andata in scena una prestigiosa sfida internazionale tra Italia, Slovenia, Croazia e Ungheria. Una preziosa occasione di confronto tra scuole e tradizioni di combattimento diverse, come ha tenuto a ricordare Roberto Battimelli, il figlio di Enzo che porta avanti l’attività della società. I pugili di casa Juan Ferdinando Arrieta, Antonio Ciocchi e Alessio Simone hanno ben figurato contro i rispettivi avversari, centrando tre grandi vittorie. “Sono molto soddisfatto dei miei ragazzi - ha raccontato Battimelli - che hanno combattuto in match di alto livello affermandosi nettamente. C’era molta voglia di vincere sul ring: abbiamo assistito a dei bellissimi incontri”.
Domenica, oltre al criterium giovanile, si è combattuto in un confronto interregionale tra Friuli Venezia Giulia e Veneto. Sono stati i nostri “vicini di casa” a uscire vincitori dalla kermesse, con Davide Pezzile della New Boxe 2010 che è stato premiato come miglior pugile della serata dopo un interessantissimo match in cui ha sfidato Cristiano Riccobon del Boxing Club Trieste 2006. Anche i due Andrea del Club Sportivo Trieste Pugilato - Sanna e Querci della Rovere - sono stati sconfitti nella sfida con il Veneto. Sanna ha peccato un po’ d’inesperienza, mentre Querci della Rovere è stato fermato a scopo precauzionale dal tecnico Roberto Battimelli dopo aver subito un colpo molto duro.
“Sono orgoglioso e soddisfatto di come sia andato il weekend - ha dichiarato Battimelli alla fine del Memorial -. C’è stata una buona affluenza di pubblico, che ha potuto godere di match equilibrati e di alto livello. È sempre emozionante e toccante, infine, ricordare Enzo e gli altri maestri che tanto hanno dato al pugilato triestino”.