“Fin quando riesco a vivere della mia passione sarò la persona più felice del mondo”. È con questo entusiasmo che Mattia Zenzola è arrivato a Trieste, protagonista di uno stage alla Dance House Academy, realizzato assieme alla Fondazione Ginnastica Triestina e con la collaborazione della Federazione di danza sportiva. Il vincitore di Amici 23 ha incontrato ieri un bel gruppo di giovani ballerini con l’obiettivo di condividere non soltanto le proprie competenze tecniche, ma anche ciò che la danza gli ha insegnato sul piano umano. Perché, se i passi si perfezionano con l’allenamento, sono la tenacia e la mentalità a fare davvero la differenza. "È l’80% testa e il 20% corpo e talento": così Zenzola riassume l’importanza dell’approccio mentale nella danza. Un messaggio che accompagna il lavoro tecnico e che riflette la volontà di lasciare ai giovani qualcosa che vada oltre lo stage, aiutandoli a crescere non soltanto come ballerini, ma anche come persone.
La sua presenza in sala diventa un’occasione di confronto con chi sta costruendo il proprio percorso, un momento in cui l’esperienza di un artista affermato può trasformarsi in uno stimolo per affrontare con maggiore consapevolezza le difficoltà e i sacrifici che questa disciplina comporta. L’appuntamento triestino si inserisce, inoltre, in un percorso più ampio di valorizzazione della danza sportiva. Al centro, l’importanza di promuovere uno sport capace di coinvolgere persone diverse per età, esperienze e aspirazioni. La danza in fondo è per tutti, indipendentemente dal genere e dalla carta di identità, e il ruolo e la visibilità garantiti da media e tv fungono da volano, avvicinando a questa disciplina un pubblico sempre più vasto. Negli ultimi anni infatti, la televisione e i social network hanno contribuito a dare maggiore luce alla danza, avvicinandola a un target sempre più ampio.
Al di là dei riflettori, resta il lavoro quotidiano fatto di sacrifici, determinazione e voglia di migliorarsi. È proprio questo che Zenzola vuole trasmettere ai giovani ballerini: la possibilità di trasformare una passione in un percorso di vita. Un messaggio che, dalla sala della Dance House Academy si concentra non solo sui passi imparati durante un workshop, quanto piuttosto sulla crescita di una nuova generazione di ballerini, capace di coltivare il proprio talento senza perdere di vista ciò che l’ha spinta a cominciare.