La Fondazione CRTrieste si conferma ancora una volta vicina al mondo dello sport (e non solo) triestino. Nella cornice del PalaChiarbola sono stati infatti consegnati i sei nuovi pulmini donati dalla Fondazione ad altrettante realtà locali, alla presenza di Enrico Eva, componente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione, e dei rappresentanti delle realtà coinvolte. Si tratta di moderni automezzi a nove posti della Citroën, modello Jumpy Combi. Uno di questi rimarrà a Chiarbola in via Visinada, essendo destinato alla Pallamano Trieste 1970. Gli altri sono stati consegnati al San Luigi Calcio, al CUS Trieste, al BaskeTrieste e al Comitato FVG della Federazione Italiana Pallavolo, mentre un pulmino è stato destinato alla Parrocchia Beata Vergine Addolorata di Valmaura. Non solo un aiuto concreto per le eccellenze sportive triestine, dunque, ma anche un contributo per una realtà parrocchiale che svolge un ruolo essenziale nel creare spazi di aggregazione, solidarietà e sostegno.
“Nei suoi 34 anni di storia, la Fondazione CRTrieste ha donato alla città circa 210 milioni di euro e uno dei suoi obiettivi primari è anche quello di far viaggiare in modo sicuro i ragazzi e le ragazze”, ha dichiarato Enrico Eva. “La Fondazione crede profondamente nel ruolo educativo dello sport così come nel valore sociale delle realtà che si impegnano per i più giovani e i più fragili”.
I pulmini andranno ad arricchire il parco mezzi delle associazioni sportive triestine e contribuiranno in modo cruciale alle loro attività. Un occhio di riguardo è rivolto in particolare ai settori giovanili, con un aiuto prezioso anche per le famiglie dei giovani atleti. È il caso, ad esempio, del San Luigi Calcio e della Pallamano Trieste 1970, come sottolineato dai dirigenti Mauro Miccoli (San Luigi) ed Ervin Skalamera (Pallamano Trieste). Alessandro Michelli, presidente del Comitato FVG della Federazione Italiana Pallavolo, ha dichiarato che il pulmino sarà messo a disposizione delle squadre locali qualora ne abbiano la necessità. Inoltre, sarà un mezzo utilizzato anche dalle rappresentative regionali, sia per gli allenamenti che per i tornei e le manifestazioni che si tengono in tutta Italia. Dopo la consegna simbolica delle chiavi, la cerimonia si è chiusa con la benedizione dei mezzi da parte di don Giosuè Cimbaro, affinché “queste società, che portano in alto il nome della città, possano aiutare i giovani a trovare la loro strada e la felicità grazie allo sport”.