Ottobre si apre a Trieste con nuovi progetti dedicati al benessere, alla socialità e alla riscoperta del territorio. Lunedì partirà il percorso gratuito di camminata lenta promosso da US Acli all’interno del progetto nazionale “Reti di Sport e RigenerAzioni”, finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per lo Sport. L’iniziativa rientra tra quelle destinate agli enti di promozione sportiva per sostenere l’attività fisica, lo sviluppo della cultura, la tutela del paesaggio e l’ecosostenibilità, con interventi pensati per contesti urbani, periferici e aree interne. L’obiettivo è quello di promuovere lo sport di comunità come leva di inclusione sociale, valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale e diffusione di pratiche sostenibili, attraverso percorsi sportivo‑culturali, iniziative artistiche, eventi intergenerazionali e attività di turismo sportivo.
Di cosa si tratta esattamente? “È un progetto piuttosto ampio - spiega Elena Calligaris, responsabile dello sviluppo associativo e istruttrice di camminata sportiva dell'US Acli Fvg - perché attraverso l’attività sportiva ci occupiamo anche di rivalutazione del patrimonio culturale e di contrasto all’isolamento sociale, con particolare attenzione agli anziani, ai giovani e alle zone che vivono condizioni di marginalità”.
Da dove parte il progetto? “Il nostro punto di partenza è Melara, dove abbiamo la palestra del progetto Acrobatica e dove stiamo portando avanti un lavoro importante sul territorio proprio per contrastare l’isolamento. La zona, per la sua posizione geografica, rimane isolata dal resto della città e l’offerta di attività è limitata. Qui lavoriamo sia con anziani che con giovani, quindi è un contesto ideale per iniziare”.
C’è anche una dimensione ambientale? “Sì, c’è tutto un lavoro di rivalutazione del territorio e una serie di azioni dedicate alla sostenibilità. È un progetto integrato che parte dallo sport per arrivare alla cultura, alla socialità e all’ambiente”.
Collaborate anche con altre realtà? “Saremo in collaborazione con l’associazione UGorà, che si occupa di socializzazione attraverso gli orti urbani, e svilupperemo con loro una parte del progetto dedicata all’ambiente”.
E lei di cosa ti occupi nello specifico? “Mi occupo della parte delle camminate, con un progetto che si chiama 'A Passo Leggero', dedicato alla camminata lenta. Non è un gruppo avanzato, ma pensato per chi non riesce a inserirsi nei gruppi di cammino tradizionali perché ha bisogno di un ritmo più tranquillo, è fuori allenamento o ha qualche acciacco fisico. Sono persone che desiderano comunque muoversi, stare all’aria aperta e condividere del tempo in compagnia, ma non trovavano uno spazio adatto”.
Come si svolgerà il percorso? “Ho deciso di proporre un piccolo ciclo di quattro lezioni gratuite nel mese di ottobre, ogni lunedì, come avviamento al trekking. Il gruppo è dedicato agli over 60: abbiamo già raggiunto 40‑45 iscritti e per la prima uscita di lunedì abbiamo superato le 35 adesioni”.
Come vi sposterete? “Per ridurre l’impatto ambientale ci muoveremo tutti con l’autobus, così da limitare i consumi legati al trasporto privato”.
E quale sarà la prima destinazione? “Andremo a Basovizza, su sentieri facili e accessibili, così da permettere a tutti di completare il percorso con soddisfazione. Sarà anche l’occasione per conoscerci, fare qualche esercizio di ginnastica leggera e imparare a usare correttamente i bastoncini”.
Trieste entra così nel vivo di un progetto che punta a creare reti di comunità, rigenerare spazi e abitudini e promuovere uno stile di vita attivo, inclusivo e sostenibile