Il Friuli Venezia Giulia è stato il protagonista della tappa 20 del Giro d’Italia, da Gemona a Piancavallo. Il solito clima di festa ha accompagnato il passaggio dei corridori, con il culmine dell’entusiasmo raggiunto sull’ascesa pordenonese intitolata a Marco Pantani, il detentore, fino a ieri, del record di scalata della salita. Record registrato nel 1998 e battuto, per tre secondi, dal danese Jonas Vingegaard, vincitore ieri e dominatore del Giro 2026. Senza dubbio, il danese è un grande campione ma non è entrato nel cuore della gente come ha fatto Tadej Pogacar. E l’atmosfera sulla strada lo conferma: sempre magica, ma lontana dallo straordinario 2024 quando il fuoriclasse sloveno aveva partecipato alla Corsa Rosa.
Si è visto comunque di tutto sulla salita di Piancavallo. Fulcro del tifo era sicuramente lo Swatt Corner, animato da centinaia di appassionati che subiscono il fascino di una squadra, lo Swatt Club, che sebbene non partecipi al Giro è sempre in grado di attrarre le masse. Ne sanno qualcosa i goriziani, che nel 2025 hanno assistito alla vittoria del ciclista dello Swatt Filippo Conca al campionato italiano partito da Trieste.
C’è stata poi un’invasione di tifosi austriaci, che hanno trovato in Felix Gall il beniamino per cui tifare: fiumi di birra, campanacci, motoseghe, musica a palla. Questo lo spettacolo messo in mostra dai nostri vicini d’oltreconfine. È comparso anche un addio al celibato di un tifoso portoghese. Lusitani presenti in massa per sostenere il loro idolo Eulalio, che proprio di fronte a un gruppo di ragazzi con la bandiera verde-rossa è scattato scatenando la gioia dei suoi fan, incitati a loro volta dagli altri italiani, sloveni, francesi, belgi, slovacchi, baschi (e l’elenco proseguirebbe a lungo) presenti.
Un clima di festa, in cui non conta la nazionalità o il ciclista preferito: si tifa e ci si esalta per ogni corridore. Un’atmosfera di gioia che, purtroppo, è stata rovinata la sera, quando è giunta la tragica notizia di un tifoso che si era sentito male mentre pedalava verso Piancavallo e venuto a mancare poco dopo in ospedale. Nessuno poteva presagire o sapere che, mentre tutti festeggiavano, c’era chi stava lottando per la vita.
Per concludere, uno sguardo al 2027. Sembra certo che sarà proprio Trieste a ospitare la Grande Partenza del Giro d’Italia il prossimo anno. L’auspicio è che la città si faccia trovare pronta all’appuntamento, per accogliere e onorare come si deve un evento di tale importanza e portata.