Trieste, 06 Aprile 2026

Il "cubone" è pronto, primi allenamenti il 5 maggio. Successivamente l'assegnazione

06 Aprile 2026 Autore: Gabriele Lagonigro

Stavolta si parte davvero. C'è finalmente una data, infatti, per quanto concerne l'apertura ufficiale dell'impianto polisportivo di San Giovanni, soprannominato "cubone" per la sua forma originariamente non troppo armonica ma diventato, anche grazie al colore con cui è stato dipinto e abbellito, un'opera infrastrutturale che arricchisce sotto ogni forma il rione. Dopo lunghe attese e numerosi rinvii, gli ultimi relativi agli arredi arrivati in ritardo, fra un mese, esattamente il 5 maggio, prenderanno il via i primi allenamenti di pallacanestro e pallavolo. Una buona notizia per la città e soprattutto per le discipline e le società che hanno aspettato per tanto tempo questo momento.

Il polo sportivo ospiterà due palestre per cinque campi totali, basket (due) e volley (tre), eventualmente “dedicabili” anche al calcio a cinque. Ma anche quattro piani, fra  l’interrato e gli altri tre, di spogliatoi, sale, uffici e, chissà, forse anche una palestrina per i pesi. Un'opera lunga e con un iter complesso, ma che finalmente sta per vedere la luce. Si partirà, come ha più volte spiegato l'assessore comunale allo Sport, Elisa Lodi, con una gestione diretta da parte del Municipio mentre successivamente, forse a fine anno, dovrebbe essere individuato il sodalizio, o l'ente, a cui verrà affidato il "controllo" del multi-impianto.

Sono diverse le realtà che si sono già fatte avanti: da una parte ci sono i club della palla a spicchi e della pallavolo, supportati dalle rispettive federazioni, che necessitano di spazi in una città in cui mancano palestre e nella quale ci si ritrova molto spesso ad allenarsi fino alle 10 o alle 11 di sera. Dall'altra c'è invece il pool di soggetti legati al mondo della disabilità e dell'integrazione, capitanati dalla Fondazione Monticolo & Foti, che vorrebbero invece creare un polo inclusivo con una sorta di centro sportivo paralimpico fra i più completi d'Italia. Spetterà al Comune deciderne l'assegnazione.


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