Trieste, 19 Aprile 2026

Divieti sempre più assurdi: niente tifosi della Leonessa e del Treviso... col San Luigi!

17 Aprile 2026 Autore: Gabriele Lagonigro

Anche basta, però. Se la decisione di ridurre a soli 84 posti la presenza dei tifosi triestini a Udine per il derby poteva avere un senso vista la logistica a dir poco precaria del settore ospiti del Carnera, le ultime decisioni dell'Osservatorio e a ruota delle singole autorità locali lasciano sempre più perplessi.

Due sono i casi, a nostro avviso eclatanti, che in qualche modo stanno riguardando in queste ore la nostra città. Il primo, che è il più paradossale, concerne i tifosi della Leonessa, la formazione capolista della Serie A di basket, ai quali, per il match previsto fra due giorni in via Flavia, sono stati riservati solo 50 tagliandi a causa dei “profili di criticità” sul piano dell'ordine pubblico. E un po' come ha fatto la nostra Curva Nord, anche gli ultras lombardi hanno rifiutato di organizzare la trasferta e di sottostare a questi diktat ridicoli, ricordando che da decenni Trieste e Brescia si affrontano sui parquet e che fra i due gruppi di sostenitori non è mai successo alcunché. E come dargli torto: chi prende queste assurde decisioni, evidentemente, è convinto che ci sia un rapporto interconnesso e dipendente fra le curve da stadio e quelle da palasport ma evidentemente di ultras e dintorni conosce poco o niente. E' vero che la frangia più calda del tifo bresciano si era resa protagonista a novembre scorso degli incidenti di Giarizzole ma che c'entrano con loro i supporter della Leonessa? Niente.

L'altro caso che sta facendo discutere è il divieto assoluto per la curva del Treviso, e parliamo di Serie D di calcio, ad assistere al match di Trieste contro... il San Luigi. D'altronde, chi non rammenta la storica rivalità fra la società di via Felluga e la compagine della Marca?! Scherziamo ovviamente, ma non resta altro. Dieci anni fa ormai abbondanti gli ultras dell'Unione hanno viaggiato in lungo e in largo per il Friuli quando la Triestina era (ahinoi) in Eccellenza senza che succedesse mai niente; oggi, invece, la prevenzione si basa sulla repressione. A noi sembra un manifesto dell'impotenza delle forze dell'ordine, che saranno certamente sotto dimensionate e prive di personale ma in questo modo si contribuisce a disincentivare la passione.

Ieri, a Firenze, per la sfida di Conference, c'erano 1.500 tifosi del Cristal Palace; qualche settimana fa, sempre al Franchi, gli ultras dello Jagiellonia, squadra polacca con una curva non propria tranquilla, erano arrivati in migliaia. Tutto era filato liscio. In Europa le regole sono diverse: niente divieti, salvo casi eccezionali. E hanno ragione loro.


Condividi sui tuoi social