La stagione per gli appassionati della mountain bike aprirà ufficialmente a fine febbraio ma, come molti sanno, la Lanaro Granfondo si svolge tradizionalmente in questo periodo; all’evento, organizzato dal Gruppo Vulkan della Società Alpina delle Giulie, molti ciclisti locali partecipano con affetto in quanto è l’unico riservato alla loro categoria di sportivi nel territorio di casa; altrimenti bisogna recarsi in Friuli oppure oltre confine. Non siamo soliti a citare i vari acciacchi fisici, però questa volta facciamo un’eccezione per un personaggio di spicco che, cadendo in allenamento, in settimana si è rotto la clavicola. Torna presto, Gianpiero Dapretto!
Dopo la partenza di Sant’Antonio in Bosco, l’under 23 Andrea Sdraulig, di San Pietro al Natisone e tesserato proprio con la Tecnoedile di Dapretto, si è alternato in testa con Roberto Vidoni della Cottur fino a Gropada; dopodiché il duo è stato raggiunto dal gradiscano Andrea Bravin dell’U.C. Caprivesi. Forte di un palmares che conta vari titoli italiani, Bravin ha forzato un paio di volte il ritmo in salita, staccando via via i rivali e completando per primo i 36 km, con mille metri di dislivello, in 1h39’57”. Sdraulig ha conservato la piazza d’onore in 1h42’55” e 33 secondi dopo è arrivato Roberto Vidoni.
La prima donna è stata Laura Ukovich del Gruppo Generali, che si è tolta la soddisfazione del primo successo “reale”; era infatti giunta prima già alla “virtual” che si era tenuta in periodo Covid, però affermarsi “sul campo” ha tutt’altro sapore. Incontrastata la sua leadership, col cronometro che si è fermato sulle 2h17’10”. Alle sue spalle, con 9’55” di ritardo, ha chiuso Anna Santellani della Mbc; per lei, che ora pensa di buttarsi sul “gravel”, una bella soddisfazione, anche perché aveva deciso solo all’ultimo momento di iscriversi. Il bronzo è andato a Francesca Ban della Bora Multisport in 3h16’25”.
Essendo partiti in orari diversi non hanno tagliato il traguardo all’unisono, però 3h16’25” corrisponde altresì al rilevamento del terzo uomo della “long” di corsa, l’ex marciatore Claudio Giancotti che per anni aveva detenuto alcuni record regionali del tacco-punta. A circa un chilometro e mezzo dalla finish line, Giancotti era stato sopravanzato dall’argentino che lavora in Area di Ricerca, e vive da un paio d’anni a Trieste, Mauricio Budini (3h16’11”); ci ha tenuto a sottolineare che le sue origini sono di Mendoza, nei pressi delle Ande, dove si produce il vino Malbec. Arriviamo finalmente al primo assoluto, anzi, citiamo i primi assoluti, visto che indossano la medesima casacca: Jalmicco Corse pigliatutto, grazie alle cavalcate pressoché solitarie di Daniele Virgolini e Astrid Faganel, codroipese il primo e cormonese la seconda, che hanno conquistato le rispettive vittorie in 3h05’01” e 3h18’48”. Dietro alla Faganel si sono posizionate Barbara Duse, più conosciuta nell’ambiente del ciclismo su strada, e Lara Kocjancic, protagonista indiscussa sui pedali nelle tre edizioni precedenti della “LGF”: 3h26’41” e 3h29’01” i loro crono.
La prova corta, di 16 chilometri con 400 metri di dislivello, ha contato circa il doppio delle presenze della lunga, probabilmente perché più “abbordabile”; forse per questa affluenza maggiore, le schermaglie sono state più accese. Riccardo Sterni della Daytona ha lasciato andare avanti Marko Vizintin, pensando tra sé e sé: “Essendo stagno, sarà un pipòn”, precisiamo, sempre con tono assolutamente ironico. Invece il 25enne di Palchisce, frazione di Doberdò, è tosto! Giunto all’incrocio di Zolla, Ricky ha tirato una “sgasata” poco sopra i 3’/km, si è voltato per verificare il margine guadagnato ma si trattava solo di pochi metri; poi ha avuto ugualmente la meglio, però ha dovuto sudare, con un tempo finale di 1h10’31”. Allenato da Giorgia de Colle, Vizintin ha terminato 27” dopo, mentre al terzo posto troviamo Matteo Smillovich della Trieste Atletica in 1h12’19”, il quale sta iniziando a prendere gusto con questi trail.
Chiudendo con la “short” al femminile, parliamo di Clara Miani: l’atleta gialloblù ha incominciato l’anno al meglio, infatti, dopo essersi affermata in una delle varie distanze della Corsa della Bora, ha vinto anche oggi, col tempo di 1h22’25”. La Miani è sotto la guida tecnica di Nazareno Salpistis, così come la sua compagna di squadra Veronica Dordei, seconda in 1h23’35”. Terza è giunta Alessandra Leonori della TrailAmo in 1h26’45”.
Circa 160 i partecipanti in tutto, con i gruppi più numerosi che sono stati premiati pari merito: Bora, Federclub e Cai Cim. Vista la giornata ventosa e piuttosto fredda, contrariamente a quella primaverile di ieri, ancor più apprezzata è stata la buonissima jota di Giorgio e Luciana.